Non si esclude la presenza di persone all’interno dell’edificio devastato dall’incendio divampato ieri pomeriggio in via Pecoraino, nel quartiere Brancaccio di Palermo. Solo quando sarà possibile accedere in sicurezza ai locali, i soccorritori potranno verificare se vi siano eventuali persone all’interno della struttura, ipotesi che al momento gli stessi vigili urbani in una nota inviata alla stampa non escludono, anche se l’edificio era da anni disabitato.
Il rogo, scoppiato intorno alle 17.15 di ieri, ha interessato un ex archivio comunale dei vigili urbani in disuso dove spesso entravano clochard o tossicodipendenti. Le fiamme, alimentate dalle forti raffiche di vento che nelle ultime ore stanno flagellando il capoluogo siciliano, hanno richiesto l’intervento di numerose squadre dei Vigili del Fuoco del comando provinciale di Palermo. Le operazioni di spegnimento sono andate avanti per tutta la notte e sono tuttora in corso le attività di bonifica e messa in sicurezza dell’area.
Il violento peggioramento delle condizioni meteo ha messo a dura prova il dispositivo di soccorso. Nelle ultime 24 ore il personale dei Vigili del Fuoco di Palermo ha effettuato complessivamente 132 interventi legati al maltempo e alle forti raffiche di vento, mentre restano ancora circa trenta richieste in attesa di essere espletate. Un carico di lavoro straordinario che ha impegnato uomini e mezzi su più fronti contemporaneamente.
Per quanto riguarda l’incendio di via Pecoraino, le cause sono ancora in fase di accertamento. Solo al termine delle operazioni di bonifica e dopo le verifiche strutturali sarà possibile fare piena luce sull’origine del rogo e accertare eventuali responsabilità. Nel frattempo, l’area resta interdetta per ragioni di sicurezza, mentre prosegue il monitoraggio costante dell’edificio danneggiato che è a rischio crollo a causa delle elevate temperature causate dall’incendio.




