venerdì, 30 Gennaio 2026
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Il 31 Gennaio davanti il Teatro Massimo

Palermo in piazza per il popolo iraniano: contro la repressione

Sabato 31 gennaio alle ore 16, davanti al Teatro Massimo di Palermo, si terrà una manifestazione pubblica di solidarietà con il popolo iraniano, vittima di una repressione sistematica e di una violenza diffusa da parte della Repubblica Islamica dell’Iran.

L’iniziativa è promossa da una delegazione di studenti iraniani e cittadini iraniani residenti a Palermo, insieme a sostenitori dei diritti umani, per rompere il silenzio internazionale su quanto sta accadendo nel Paese.

Secondo numerosi rapporti di organizzazioni internazionali indipendenti – tra cui Amnesty International, Human Rights Activists e Nazioni Unite – negli ultimi mesi e soprattutto nelle ultime settimane decine di migliaia di persone sono state uccise, ferite o arrestate durante le proteste popolari. Le violazioni documentate includono l’uso sistematico della violenza contro i civili, torture, esecuzioni, repressione negli ospedali, arresti arbitrari e gravi crimini contro l’integrità fisica delle vittime.

Nel gennaio 2026 il regime iraniano ha inoltre imposto un blackout digitale per oscurare la repressione in atto e impedire la diffusione di informazioni, nel tentativo di isolare il popolo iraniano dal resto del mondo.

La manifestazione di Palermo nasce dall’urgenza di dare voce a chi non può più parlare, di chiedere la fine immediata delle violenze e di sollecitare l’Italia e l’Unione Europea ad assumere una posizione chiara e responsabile, attraverso azioni concrete: la sospensione delle esecuzioni dei prigionieri politici, l’applicazione effettiva delle sanzioni contro le strutture di potere del regime, il sostegno al diritto del popolo iraniano a decidere liberamente il proprio futuro.

Questa mobilitazione non è legata ad appartenenze ideologiche o di parte, ma nasce da un principio universale: la difesa della vita, della dignità umana e della libertà. L’appuntamento è aperto a tutta la cittadinanza. Palermo sceglie di non voltarsi dall’altra parte.

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