martedì, 7 Aprile 2026
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È il secondo furto in meno di un mese

Palermo, furto in un locale di via Marche: «Così crolla la serenità»

Sfondata la vetrina di un altro locale a Palermo. Nella notte tra lunedì e martedì, il ristorante vegetariano Spinno di via Marche è stato nuovamente preso di mira dai ladri. Il vetro della porta d’ingresso è stato spaccato da malviventi che si sono introdotti all’interno del locale, portando via l’incasso, un cellulare di lavoro e persino le somme raccolte per iniziative benefiche.

È il secondo episodio in meno di un mese, un dato che amplifica il senso di frustrazione e impotenza dei titolari che sui social scrivono con rabbia e dispiacere, sottolineando quanto sia complesso mandare avanti un’attività “piccola ma onesta” in un periodo storico già segnato da rincari, burocrazia e sacrifici continui. Restare in regola, rispettare gli obblighi fiscali e garantire stipendi e forniture rappresenta ogni giorno una sfida, resa ancora più dura da episodi come quello avvenuto nella notte.

«Per la seconda volta in meno di un mese – scrivono – abbiamo subito un furto, in un quartiere “tranquillo” di Palermo. Quello che proviamo è un grande senso di rabbia, dispiacere. Perché tenere su un’attività, seppure piccola come la nostra, in un periodo storico come questo è davvero difficile. Rimanere onesti e rispettosi di tutte le regole e gli adempimenti è dura. Molto dura. Riuscire a pagare tutto e tutti con regolarità è davvero un’impresa. E si fanno sacrifici. Tanti. Sacrifici economici, di tempo, di salute, di relazione. Si fanno delle scelte che possano piacere o meno, ma necessarie per poter andare avanti».

«Poi – continua il post – arriva un disonesto di questi, sfonda il vetro e ruba l’incasso, il cellulare di lavoro, le raccolte fondi per la beneficienza e cadono le braccia. Cade un po’ tutto, oltre alle braccia. Crolla la serenità, tenuta su a fatica. Mentre aspettiamo gli operai per il ripristino della porta, siamo operativi, aperti a pranzo e cena. Perdonateci – concludono – ma oggi i sorrisi saranno un po’ più spenti. Però la linea per il servizio del pranzo è pronta e i tavoli sono apparecchiati. Come ogni giorno, nonostante tutto, Spinno c’è».

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