lunedì, 2 Febbraio 2026
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L’operazione si inserisce nel rafforzamento dei controlli nelle “zone rosse”, che ha portato a una sensibile riduzione di criminalità e degrado urbano

Palermo, fermato in “zona rossa” un tunisino vicino a estremismo islamista: rimpatriato

La Polizia di Stato ha fermato nel centro storico di Palermo un cittadino tunisino di 42 anni, ritenuto vicino a posizioni dell’estremismo islamista, e lo ha successivamente rimpatriato. L’uomo è stato individuato nel corso dei controlli svolti nelle cosiddette “Zone a Vigilanza Rafforzata”, recentemente istituite per rafforzare la sicurezza urbana.

Il fermo è avvenuto in via Maqueda, dove gli agenti, impegnati in servizi mirati di ordine pubblico, hanno sottoposto lo straniero a un controllo di polizia. Dagli accertamenti è emerso che l’uomo si trovava irregolarmente sul territorio nazionale. Inoltre, la consultazione delle banche dati investigative interforze ha rivelato la presenza di segnalazioni da parte dei Servizi di Informazione e Sicurezza italiani ed esteri, che indicavano la sua adesione all’ideologia islamista salafita e una presunta vicinanza a gruppi terroristici attivi nell’area del Maghreb.

Alla luce degli elementi emersi, la Polizia di Stato ha immediatamente attivato un dispositivo di sicurezza, coinvolgendo personale della Digos e dell’Ufficio Immigrazione. Gli operatori hanno svolto tutti gli approfondimenti necessari per ricostruire l’identità dell’uomo e definire la sua posizione amministrativa.

Accertata l’irregolarità della permanenza in Italia, le autorità hanno disposto l’espulsione del cittadino straniero e lo hanno trasferito al Centro di Permanenza per il Rimpatrio “Pian del Lago” di Caltanissetta, da dove, dopo alcuni giorni, lo hanno rimpatriato nel Paese d’origine.

L’operazione rientra nell’ambito del potenziamento dei controlli nelle cosiddette “zone rosse” del capoluogo siciliano. Negli ultimi mesi, tali servizi hanno consentito l’identificazione di numerosi soggetti con precedenti o ritenuti pericolosi, portando all’adozione di diversi ordini di allontanamento. Secondo quanto riferito dalla Polizia, l’attività ha contribuito a una sensibile diminuzione dei fenomeni di criminalità e degrado urbano, migliorando il livello di sicurezza per residenti e turisti che frequentano il centro storico di Palermo.

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