mercoledì, 11 Marzo 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

Mille container contenenti fiori bloccati nei porti siciliani

Palermo, esposto sul gasolio agricolo: a rischio 100 milioni per il florovivaismo

Nei porti siciliani restano bloccati circa mille container di fiori destinati ai mercati del Golfo. Presentato un esposto alla Procura di Palermo per denunciare le possibili speculazioni sui prezzi dei carburanti, con particolare riferimento al gasolio agricolo. È la fotografia della nuova emergenza che investe l’agricoltura dell‘Isola, emersa durante l’assemblea di Coldiretti Sicilia che ha riunito a Palermo oltre tremila soci.

All’incontro hanno partecipato anche il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, e il presidente nazionale di Coldiretti, Ettore Prandini. L’assemblea era stata convocata inizialmente per contestare alcune politiche agricole dell’Unione Europea, ma il dibattito è stato dominato dalla nuova crisi internazionale e dalle sue ricadute sul comparto agricolo.

L’esposto alla Procura

Nel mirino dell’organizzazione agricola ci sono innanzitutto gli aumenti del prezzo dei carburanti. Dopo l’esposto presentato nei giorni scorsi alla Guardia di Finanza e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il presidente di Coldiretti Sicilia Francesco Ferreri ha depositato una nuova denuncia alla Procura di Palermo. Secondo l’associazione, la Sicilia sarebbe tra le regioni in cui l’impennata dei prezzi del gasolio agricolo è stata più marcata. Un aumento che pesa in modo significativo sui costi di produzione delle aziende agricole.

Il ministro Lollobrigida ha assicurato controlli rigorosi per verificare eventuali irregolarità. Dichiarando che Il Ministero delle Imprese sta inviando controlli e verifiche per evitare ogni forma di speculazione. Aggiungendo che chi approfitta di queste situazioni per speculare deve essere colpito senza alcun tipo di riguardo.

Oltre al caro carburante, la crisi internazionale rischia di colpire duramente i settori agricoli più legati all’export. Tra questi il comparto del florovivaismo, che in Sicilia vale oltre 400 milioni di euro di fatturato. Proprio nel pieno della stagione delle spedizioni verso i Paesi del Golfo, circa mille container di fiori pronti a partire per Dubai, Arabia Saudita e Kuwait sono rimasti bloccati nei porti dell’Isola. Le consegne sono state sospese o rinviate a data da destinarsi.

Uno stop improvviso che arriva nel momento più delicato per le nostre esportazioni, molte aziende avevano già programmato le spedizioni e preparato le forniture per i mercati del Golfo. Il rischio, secondo le stime del settore, è una perdita di fatturato nell’ordine dei 100 milioni di euro.

A rendere la situazione ancora più complessa è l’aumento dei costi lungo tutta la filiera produttiva. Diverse materie prime utilizzate nel settore florovivaistico stanno diventando più costose e difficili da reperire. Secondo il presidente nazionale Ettore Prandini, se la situazione internazionale non tornerà rapidamente alla normalità, l’Italia potrebbe perdere fino a 2 miliardi di euro di valore nelle esportazioni, soprattutto nei comparti dei prodotti deperibili.

Per la Sicilia il rischio è ancora più alto, perché la crisi mette in evidenza uno dei punti più fragili del sistema agricolo nazionale, la logistica. Il segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo sottolinea come il tema rappresenti uno dei nodi strutturali dell’agricoltura italiana.

22.7 C
Palermo

Seguici sui social