venerdì, 6 Marzo 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

Il parlamentare denuncia pazienti ammassati e attese nei prefabbricati. L’ospedale replica: “Informazioni inesatte, reparto in un padiglione ristrutturato”

Palermo, è scontro su reparto Oncologia del Policlinico dopo video dell’onorevole Faraone

Un video pubblicato sui social dall’onorevole Davide Faraone ha acceso un caso sulla situazione del Day Hospital oncologico del Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico Paolo Giaccone di Palermo. Le brevi immagini diffuse dal parlamentare mostrano sale d’attesa affollate e pazienti oncologici in attesa della chemioterapia in spazi ritenuti inadeguati. Una denuncia che ha spinto la direzione dell’ospedale a diffondere una nota ufficiale per respingere alcune delle accuse e chiarire l’attuale organizzazione del reparto.

Il post di accusa

Nel post pubblicato sui social, Faraone parla di “pazienti oncologici ammassati nei prefabbricati” e descrive una situazione che, a suo giudizio, rappresenterebbe la fotografia di un sistema sanitario in difficoltà. “Ci sono immagini che raccontano più di molte parole – scrive –. Quelle che arrivano dal Day Hospital oncologico del Policlinico universitario Paolo Giaccone di Palermo mostrano pazienti ammassati in prefabbricati, sale di attesa sovraffollate, corridoi trasformati in luoghi di permanenza. Persone fragili che aspettano per ore una chemioterapia sedute dove capita. O in piedi. Non è un dettaglio organizzativo – continua il parlamentare – non un piccolo disagio. È la fotografia di un sistema che fatica a garantire perfino le condizioni minime di dignità a chi sta affrontando una delle prove più dure della vita”.

Nel suo intervento Faraone sostiene che da circa un anno il Day Hospital oncologico e gli ambulatori collegati sarebbero stati trasferiti in una struttura modulare prefabbricata vicino al Pronto soccorso, soluzione che definisce “provvisoria sulla carta ma ormai prolungata da mesi”. In un contesto oncologico, sottolinea, anche l’organizzazione degli spazi è parte integrante della cura: “Chi affronta queste terapie è spesso immunodepresso, più vulnerabile alle infezioni e più esposto ai rischi. Tenerli per ore in ambienti affollati non è solo scomodo. Può diventare perfino pericoloso”.

Il parlamentare richiama inoltre gli standard nazionali in materia di assistenza oncologica, citando il Decreto ministeriale 70 del 2015 e il Piano oncologico nazionale, che indicano tra i requisiti dell’assistenza ospedaliera anche l’adeguatezza degli spazi e l’organizzazione dei percorsi di cura. “Il risultato è semplice – conclude –: pazienti costretti ad affrontare lunghe attese in condizioni indegne e operatori sanitari costretti a lavorare in spazi inadeguati”.

La replica del Policlinico sul reparto di Oncologia

Alla denuncia ha replicato la direzione del Policlinico, che parla di informazioni inesatte e respinge la descrizione di un reparto collocato nei prefabbricati.

Spiace constatare che l’onorevole Faraone sia stato tratto in errore da informazioni inesatte, probabilmente diffuse da chi, per ragioni non chiare, tenta di denigrare il Policlinico. Il reparto di Oncologia, infatti, non è ubicato in un prefabbricato, ma in un padiglione, di recente ristrutturazione, che per lungo tempo è stato utilizzato come Pronto Soccorso.

L’unica porzione prefabbricata riguarda uno spazio aggiuntivo realizzato per gestire meglio i flussi di pazienti che si rivolgono all’Oncologia e i loro accompagnatori. Il video divulgato dall’onorevole Faraone, tra l’altro, viola la privacy dei pazienti oltre che danneggiare l’immagine dell’azienda.

Premesso che, a causa dei numerosi cantieri attualmente presenti in Azienda, connessi agli interventi del PNRR e agli adeguamenti antincendio, l’Unità Operativa di Oncologia risulta temporaneamente allocata in spazi che non rappresentano la sistemazione logistica definitiva della stessa, si rappresenta quanto segue.

L’Unità Operativa di Oncologia gestisce quotidianamente un volume di circa 200 pazienti al giorno, tra visite ambulatoriali e trattamenti terapeutici. L’area dedicata all’accoglienza è dotata di una sala d’attesa, alla quale si aggiunge uno spazio esterno attrezzato con monitor per la comunicazione del flusso dei pazienti.

Al fine di assicurare adeguate condizioni di sicurezza e una corretta gestione degli accessi, l’area di attesa è supportata dalla presenza di personale dedicato, incaricato anche della distribuzione dei dispositivi di protezione individuale (mascherine) a pazienti e accompagnatori.

Si evidenzia che i pazienti oncologici, per la specifica tipologia assistenziale, sono frequentemente accompagnati da caregiver, circostanza che può determinare, in alcune fasce orarie, condizioni di temporaneo sovraffollamento. Inoltre, nonostante gli appuntamenti siano programmati secondo fasce orarie prestabilite, si rileva talvolta che alcuni utenti si presentino in reparto con anticipo o in orari diversi rispetto a quelli indicati, contribuendo alla formazione di momentanee situazioni di affollamento.

Le chemioterapie sono organizzate in turni mattutini e pomeridiani, con contestuale attività prolungata dell’UFA (Unità Farmaci Antiblastici) per la preparazione dei chemioterapici. Le attività ambulatoriali sono inoltre programmate e organizzate mediante sistemi di recall, finalizzati a ricordare ai pazienti il rispetto dell’orario di appuntamento, con l’obiettivo di prevenire, per quanto possibile, situazioni di affollamento e di assicurare una gestione ordinata dei flussi di accesso.

La Direzione e i responsabili dell’Unità Operativa assicurano costante vigilanza e monitoraggio dell’area, al fine di garantire adeguate condizioni organizzative e di sicurezza per utenti e personale”.

Convocata una conferenza stampa

La Direttrice Generale del Policlinico, Maria Grazia Furnari, terrà questa mattina una conferenza per parlare proprio della situazione dell’unità operativa di Oncologia. L’incontro con i giornalisti sarà alle 10 presso i locali della Direzione Generale, edificio 6 A.

22.7 C
Palermo

Seguici sui social