sabato, 28 Marzo 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

Un’interrogazione svela i dati delle concessioni che sfiorano il mezzo milione di euro

Palermo, contributi a pioggia senza bando. Stop del M5S e AVS: «Serve trasparenza»

«Un’amministrazione che viaggia a due velocità: da una parte bandi pubblici con criteri stringenti per Natale e Pasqua, dall’altra una pioggia di finanziamenti diretti per sagre e carnevali gestiti fuori da ogni evidenza pubblica».

Lo denunciano i consiglieri metropolitani Antonino Randazzo del Movimento 5 Stelle e Fabio Giambrone di AVS commentando i dati (in allegato) dei finanziamenti a pioggia erogati dalla Provincia di Palermo tra il 2024 e l’inizio del 2026.

Dall’accesso agli atti effettuato dai consiglieri, emerge un impegno di spesa di quasi mezzo milione di euro (€ 496.533,10).

«Il dato che salta all’occhio non è solo l’entità della cifra, ma la modalità con cui viene erogata – spiegano Randazzo e Giambrone – Gli uffici giustificano le assegnazioni dirette sostenendo che, al momento delle richieste, non vi fossero bandi attivi. Una giustificazione che non regge. L’Ente infatti – continuano – dimostra di saper programmare avvisi pubblici per le festività comandate, ma preferisce la gestione discrezionale a sportello per tutto il resto dell’anno venendo meno a principi di trasparenza ed equità».



Secondo M5S e AVS, questo sistema crea una inaccettabile disparità di trattamento tra le realtà del territorio: «Ci sono associazioni che devono attendere mesi, produrre documentazione infinita, certificazioni, per poi sottostare correttamente a graduatorie di merito per accedere a bandi di Natale o Pasqua. Altri soggetti, decisamente più fortunati, invece, ottengono cifre consistenti tramite semplici direttive o determinazioni dirette per eventi come feste di carnevale, sagre, processioni o eventi di parrocchia, saltando formalità e burocrazia sfiancante».



«Non mettiamo in discussione la qualità dei singoli eventi, molti dei quali meritevoli – precisano i consiglieri Randazzo e Giambrone – ma contestiamo fermamente il metodo. La Città Metropolitana deve smetterla di agire per emergenze o per corsie preferenziali. Chiediamo una programmazione unitaria: ogni euro destinato alla promozione turistica e culturale deve passare da bandi trasparenti, con criteri oggettivi e uguali per tutti, fermo restando che riteniamo che deve essere data priorità principalmente alla allocazioni di tutte le risorse disponibili prioritariamente per la manutenzione scolastica e delle strade provinciali. La gestione discrezionale del portafoglio pubblico deve essere interrotta immediatamente».

«Depositeremo – concludono – un’interpellanza urgente per chiedere al Sindaco Metropolitano Roberto Lagalla il motivo di questa mancata programmazione e per sollecitare l’adozione di un regolamento unico che metta fine al sistema delle compartecipazioni dirette fuori bando».

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