martedì, 13 Gennaio 2026
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Il presidente scrive a sindaco e consiglieri: “Abbassare i toni e lavorare insieme per Palermo”

Palermo, consiglio comunale in allarme: Tantillo invita alla calma e al dialogo

PALERMO — Un richiamo alla responsabilità istituzionale e al senso del limite, in una fase in cui il confronto politico a Palazzo delle Aquile appare sempre più segnato da tensioni e scontri frontali. Il presidente del Consiglio comunale, Giulio Tantillo, ha scritto al sindaco Roberto Lagalla e a tutti i consiglieri per invitare a un cambio di passo nei toni e nei metodi del dibattito politico.

Nella sua lettera, Tantillo riconosce il lavoro svolto dall’assemblea cittadina nel corso dell’ultimo anno, sottolineando come il Consiglio abbia comunque portato a termine atti rilevanti per la città. Ma al tempo stesso lancia un segnale chiaro: la dialettica politica, quando supera certi confini, rischia di trasformarsi in un ostacolo al buon funzionamento delle istituzioni.

Il presidente mette in guardia dal pericolo di perdere di vista il mandato ricevuto dagli elettori: rappresentare Palermo e i palermitani, anteponendo il bene generale a interessi di parte o a logiche di contrapposizione permanente. Un monito che suona come una risposta indiretta alle sedute incandescenti degli ultimi mesi, spesso caratterizzate da scontri verbali, accuse incrociate e difficoltà nel portare avanti l’ordine dei lavori.

Da qui l’invito esplicito ad “abbassare i toni” e a recuperare una dimensione di confronto costruttivo. Tantillo richiama tutti — maggioranza, opposizione e amministrazione — alla necessità di sedersi attorno a un tavolo, dialogare senza pregiudizi e ricercare punti di sintesi, nel rispetto dei ruoli istituzionali. Un passaggio in cui non manca il riferimento al sindaco e alla Giunta, chiamati a una presenza più costante e a un’interlocuzione più fluida con il Consiglio e le commissioni.

L’obiettivo, chiarisce il presidente, non è comprimere il dissenso o ridurre il confronto politico, ma ricondurlo dentro binari che consentano all’Aula di lavorare con efficacia. La politica, scrive Tantillo, è confronto, ma anche capacità di mediazione e responsabilità verso la città.

Lo sguardo è rivolto ai prossimi mesi, che si preannunciano densi di passaggi delicati per Palermo. Le “nuove sfide” che attendono il Consiglio comunale richiederanno — secondo il presidente — uno sforzo collettivo per superare personalismi e tensioni, evitando il rischio di una paralisi istituzionale.

Il messaggio finale è netto: solo attraverso un clima più sereno e collaborativo il Consiglio potrà tornare a essere il luogo del confronto democratico e delle decisioni utili alla città. Palermo, conclude Tantillo, deve tornare a essere il punto di riferimento di ogni scelta politica, prima di ogni appartenenza e di ogni scontro.

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