Un vero e proprio blitz dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Palermo ha portato alla scoperta di gravi irregolarità all’interno di un noto negozio di frutta e verdura situato in una zona residenziale del capoluogo siciliano. L’operazione è scattata nella giornata di oggi, 5 febbraio 2026, ed è stata condotta dal NIL dei Carabinieri con il supporto della Stazione Palermo Crispi.
Durante l’accesso ispettivo, i militari hanno accertato una situazione particolarmente critica sotto il profilo della legalità del lavoro. Su tredici lavoratori presenti all’interno dell’attività commerciale, ben sei sono risultati completamente “in nero”, quindi privi di qualsiasi comunicazione agli enti competenti e sconosciuti alla Pubblica Amministrazione. È stata inoltre riscontrata la presenza di un ulteriore lavoratore in posizione irregolare. Una percentuale che ha superato ampiamente la soglia del 10 per cento prevista dalla normativa e che ha fatto scattare l’immediata sospensione dell’attività imprenditoriale.
I controlli non si sono limitati alla sola verifica della regolarità dei rapporti di lavoro. I Carabinieri hanno infatti riscontrato anche gravi violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. In particolare, è emerso il mancato aggiornamento del Documento di Valutazione dei Rischi, l’assenza della sorveglianza sanitaria obbligatoria e la totale omissione della formazione dei lavoratori. A ciò si aggiunge l’installazione di sistemi di videosorveglianza non autorizzati dal competente Ispettorato del Lavoro e il distacco illecito di un lavoratore, ulteriore elemento che aggrava il quadro delle irregolarità contestate.
Al termine dell’operazione, il bilancio è pesante. Sono state elevate sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a 28.400 euro, oltre ad ammende penali per 11.000 euro. Un intervento che riaccende i riflettori sul fenomeno del lavoro nero e sul rispetto delle norme in materia di sicurezza, soprattutto in settori ad alta intensità di manodopera come quello della distribuzione alimentare, dove i controlli restano fondamentali per tutelare i diritti dei lavoratori e garantire condizioni di lavoro dignitose e sicure.



