martedì, 24 Febbraio 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

Tentano una rapina all’ENI di viale Regione, poi colpiscono in via Lanza di Scalea: arrestati due uomini dopo una fuga di chilometri

Palermo, assalto ai distributori: inseguimento tra Brancaccio e Sperone

Un inseguimento in pieno giorno lungo viale Regione Siciliana, tra Brancaccio e Sperone, ha messo fine alla fuga di due presunti rapinatori arrestati dai Carabinieri al termine di una concitata operazione scattata dopo un doppio assalto a distributori di carburante cittadini.

I militari della Stazione di Brancaccio hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, due uomini di 42 e 51 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine, ritenuti responsabili in concorso di tentata rapina aggravata, rapina aggravata e resistenza a pubblico ufficiale. Per uno dei due è scattata anche la denuncia per simulazione di reato.

I due si sarebbero mossi a bordo di un’autovettura priva di targhe, che sarebbero state occultate all’interno del mezzo nel tentativo di eludere eventuali controlli. Il primo obiettivo sarebbe stato un impianto “ENI” di viale Regione Siciliana sud-est, dove, sotto la minaccia di un coltello, avrebbero tentato di farsi consegnare l’incasso dall’operatore di turno. Il colpo, però, non è andato a segno grazie alla pronta reazione della vittima, che avrebbe costretto i malviventi a desistere e ad allontanarsi rapidamente.

Poco dopo, gli stessi si sarebbero diretti verso un secondo distributore in via Lanza di Scalea. Qui, sempre brandendo un’arma da taglio, sarebbero riusciti a impossessarsi di circa 400 euro in contanti, per poi fuggire nuovamente a bordo dell’auto.

L’immediata attivazione dei dispositivi di controllo del territorio ha consentito ai Carabinieri di intercettare il veicolo sospetto lungo viale Regione Siciliana, all’altezza del viadotto Maredolce. Alla vista delle pattuglie, i due avrebbero tentato un’ulteriore fuga, dando vita a un inseguimento protrattosi per diversi chilometri, tra arterie ad alta percorrenza e strade dei quartieri orientali della città.

La corsa si è conclusa nei pressi dello Sperone, dove i due hanno abbandonato l’autovettura cercando di proseguire la fuga a piedi. Uno dei presunti responsabili è stato immediatamente bloccato dai militari operanti, mentre il secondo, inizialmente riuscito ad allontanarsi, è stato rintracciato poco dopo presso la propria abitazione grazie al tempestivo intervento del Nucleo Radiomobile intervenuto in supporto.

Nel corso degli accertamenti è emerso che uno degli arrestati avrebbe denunciato falsamente il furto dell’auto utilizzata per i colpi, veicolo risultato intestato alla madre, circostanza che ha fatto scattare nei suoi confronti anche la denuncia per simulazione di reato.

All’interno dell’autovettura, sottoposta a sequestro, i Carabinieri hanno rinvenuto circa 300 euro in contanti, ritenuti parte del provento della rapina. Durante la fuga, inoltre, alcuni veicoli in sosta sono rimasti danneggiati.

22.7 C
Palermo

Seguici sui social