Il governo ha annunciato un nuovo sistema nazionale per semplificare l’accesso ai contrassegni auto per disabili, permettendo di ricevere il Cude direttamente a casa e circolare nelle Ztl senza ulteriori adempimenti. L’obiettivo è eliminare gran parte della burocrazia che oggi complica gli spostamenti tra città diverse, garantendo maggiore uniformità e facilità per chi ha disabilità.
Il Contrassegno Unico Disabili Europeo (Cude), valido in tutta Italia e nei Paesi dell’Unione europea, consente alle persone con disabilità di utilizzare i parcheggi riservati e accedere alle zone a traffico limitato. Attualmente, i singoli Comuni rilasciano il documento, e chi si sposta in un’altra città deve spesso comunicare preventivamente la targa del veicolo per evitare sanzioni, rendendo così il sistema complesso e disomogeneo.
Dal 2021 esiste una piattaforma informatica nazionale che permette di associare le targhe al Cude, ma l’adesione dei Comuni è facoltativa. Solo una parte dei Comuni italiani ha aderito, lasciando fuori grandi città come Torino, Bologna, Firenze e Napoli, e creando così un sistema a macchia di leopardo che non garantisce uniformità dei diritti.
Il nuovo sistema annunciato dal governo punta a risolvere queste criticità: i cittadini potranno fare domanda online, ricevere il contrassegno a domicilio e accedere alle Ztl tramite una “whitelist” nazionale che registrerà tutti i veicoli abilitati, senza necessità di comunicazioni preventive ai singoli Comuni.
Restano da chiarire dettagli tecnici e tempistiche: non è ancora chiaro se il sistema garantirà piena validità anche nei Comuni che non hanno aderito al database attuale. La riforma punta a uniformare e semplificare l’accesso al Cude, ma finché non entrerà in piena operatività, molti automobilisti con disabilità dovranno comunque procedere con prudenza.




