L’allarme è partito da un gruppo di ragazzi che nella notte, intorno alle 2, si trovavano nelle campagne di Canicattini Bagni, nel Siracusano. Le forze dell’ordine, subito intervenute, hanno trovato il cadavere di un giovane trovato adagiato sull’erba e privo di vestiti. Sarà l’esito dell’autopsia e dell’attività degli investigatori a stabilire se si sia trattato di un suicidio, o se dietro la morte del ragazzo possano esserci circostanze diverse, ancora tutte da chiarire.
Ogni ipotesi al momento resta aperta, ma dovranno essere valutati attraverso gli accertamenti medico-legali e investigativi gli elementi raccolti sulla scena, comprese le ferite riscontrate al collo e la presenza di una corda rinvenuta poco distante dal corpo. Secondo una prima ipotesi, ancora tutta da verificare, il giovane potrebbe essersi procurato volontariamente le lesioni utilizzando una corda. La stessa sarebbe stata poi rimossa dal collo, forse nel tentativo di prestargli soccorso. Un dettaglio questo che dovra essere ricostruito con precisione attraverso gli accertamenti sulla scena e le eventuali testimonianze dei presenti.
A rendere più complessa la vicenda è anche il contesto nel quale e stato trovato il cadavere. Nelle campagne sarebbe stato allestito una sorta di rifugio, un tendone. All’interno sono stati rinvenuti materassi, un piccolo cucinino, bottiglie sparse e alcune confezioni di sostanze psicostimolanti. Sarebbero stati trovati anche profilattici e altri oggetti. Gli investigatori stanno valutando per comprendere chi frequentasse il luogo e che cosa vi accadesse.
Tra gli elementi che hanno attirato l’attenzione degli inquirenti ci sarebbe, inoltre, l’immagine di una testa di caprone, insieme ad alcuni oggetti che richiamerebbero simbologie esoteriche. Da qui l’ipotesi, al momento soltanto investigativa e priva di conferme, che il luogo possa essere stato utilizzato per rituali di natura particolare. Saranno le indagini a stabilire se abbiano una qualche rilevanza nell’inchiesta oppure siano del tutto estranei alla tragedia.


