All’alba i Carabinieri hanno arrestato a Monreale un 40enne incensurato, accusato di aver trasformato la propria abitazione in una centrale per la produzione di droga. Durante il blitz, i militari hanno sequestrato 110 piante di marijuana e quasi un chilo di stupefacente già pronto per lo spaccio. Le forze dell’ordine hanno posto l’uomo agli arresti domiciliari.
Il blitz è scattato nelle prime ore del mattino al termine di un’attività di monitoraggio avviata dopo alcune segnalazioni per movimenti sospetti nei pressi della villa. Durante la perquisizione, i carabinieri della Compagnia di Monreale hanno scoperto una serra indoor altamente professionale, completa di impianti di ventilazione, riscaldamento e fertilizzazione, predisposta per una coltivazione intensiva.
I militari hanno rinvenuto 953 grammi di marijuana essiccata, suddivisi in sei buste termosaldate, pronti per essere immessi sul mercato illegale, oltre alle piante ancora in fase di crescita.
I carabinieri hanno contestato all’uomo anche il furto aggravato di energia elettrica.Gli accertamenti tecnici effettuati con il supporto del personale Enel hanno infatti permesso di scoprire un allaccio abusivo alla rete pubblica, utilizzato per alimentare l’intero laboratorio clandestino. Il danno economico stimato per l’azienda elettrica ammonterebbe a circa 300 mila euro.


