Si accende il dibattito attorno alla recente decisione del Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione siciliana sulla concessione della spiaggia di Mondello. Dopo l’accoglimento del ricorso presentato dalla società Italo Belga, non si sono fatte attendere reazioni critiche che mettono in discussione contenuti e modalità del provvedimento.
A esprimere perplessità è Antonello Cracolici, presidente della commissione Antimafia regionale, che definisce “sorprendente e stupefacente” il pronunciamento del Tar, sottolineando come la decisione sia stata motivata con il rischio di una possibile minaccia all’ordine pubblico. Un elemento che, secondo quanto evidenziato, non sarebbe stato neppure al centro delle argomentazioni avanzate dalla stessa società ricorrente, impegnata a tutelare un interesse di natura privata.
Le critiche si concentrano soprattutto sulla natura dell’ordinanza, ritenuta capace di anticipare il giudizio nel merito della vicenda. Un aspetto che solleva interrogativi sulla correttezza dell’impostazione adottata dai giudici amministrativi e sulla tenuta complessiva del percorso decisionale.
La dichiarazione completa di Antonello Cracolici
«Sono sorpreso e stupito per il pronunciamento del presidente del Consiglio di giustizia amministrativa che ha accolto il ricorso della società Italo Belga per la concessione della spiaggia di Mondello. Un pronunciamento motivato con il rischio di minacciare l’ordine pubblico. Credo che neanche lo stesso privato – che agisce a tutela del proprio interesse – abbia utilizzato questo argomento per il suo ricorso. Un’ordinanza che così anticipa il giudizio nel merito, con una motivazione poco comprensibile e molto discutibile. I dubbi sono tanti, è una decisione che ha pochi precedenti».


