lunedì, 15 Giugno 2026
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Sono finiti in manette un ragazzo di 17 anni e un 23enne

Misilmeri, droga e resistenza ai Carabinieri: due arresti

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Misilmeri hanno arrestato due persone nel corso di un servizio di controllo del territorio svolto nella centrale piazza Cosmo Guastella. In manette sono finiti un ragazzo di 17 anni e un 23enne. Il primo accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Il secondo è chiamato a rispondere di minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, oltre che di rifiuto di fornire le proprie generalità. Entrambi risultano già noti alle forze dell’ordine.

I militari hanno deciso di fermare il minorenne dopo aver notato il suo comportamento sospetto mentre si aggirava nella piazza. Il controllo ha subito confermato i sospetti. All’interno del borsello del giovane i Carabinieri hanno trovato un vero e proprio kit per lo spaccio.

Il materiale sequestrato comprendeva un panetto di hashish da circa 100 grammi, un ulteriore frammento della stessa sostanza del peso di circa 20 grammi. Quattro dosi già confezionate e pronte per la vendita, un bilancino di precisione e diverso materiale utilizzato per il taglio e il confezionamento della droga.

Durante le operazioni è intervenuto anche il 23enne che ha cercato di ostacolare il controllo. L’uomo si è frapposto tra il giovane e i Carabinieri, ha rivolto insulti e minacce ai militari e si è rifiutato di fornire le proprie generalità.

Quando i militari lo hanno invitato a raggiungere la caserma per l’identificazione, il 23enne ha reagito con violenza. Ha tentato di sottrarsi al controllo, spintonando e strattonando i Carabinieri nel tentativo di fuggire. I militari sono comunque riusciti a bloccarlo e ad arrestarlo per resistenza e minaccia a pubblico ufficiale e per il rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità.

Su disposizione dell’Autorità giudiziaria, il 17enne ha raggiunto inizialmente il Centro di Prima Accoglienza “Morvillo” di Palermo, mentre il 23enne ha trascorso il periodo successivo all’arresto agli arresti domiciliari.

In seguito, il giudice ha convalidato entrambi gli arresti. Per il maggiorenne è scattato l’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, mentre il minorenne dovrà rispettare la misura della permanenza in casa.

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