martedì, 20 Gennaio 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

I naufraghi erano stati soccorsi nei giorni precedenti nelle acque siriane e libiche

Migranti a Palermo: al porto sbarca una nave con 90 persone

Come si apprende da una nota del 19 gennaio dell’Ufficio stampa del Comune di Palermo, ieri mattina sono terminate le operazioni di sbarco di 90 migranti, di cui 13 minori, trasportati dalla “Ocean Viking”, imbarcazione noleggiata dal 2019 da “Sos Mediterranee”. La notizia è stata prontamente divulgata dagli assessori all’Accoglienza migranti, alla Protezione civile ed alle Politiche sociali, Fabrizio Ferrandelli, Piero Alongi e Mimma Calabrò.

L’intervento umanitario della nota associazione no-profit per il soccorso dei naufraghi nel Mediterraneo aveva avuto avvio quattro giorni fa con la messa in sicurezza di 46 persone, tra cui donne e bambini, intercettate mentre transitavano a bordo di un gommone pericolosamente sovraffollato, in balia delle onde nella zona SAR libica (aree di ricerca e soccorso, ndr).

A due giorni di distanza, già sulla rotta per il porto di Palermo, l’Ocean Viking è stata poi raggiunta da una richiesta d’aiuto proveniente da una nave mercantile, la quale, a sua volta, aveva sottratto alle traversie del viaggio altri 44 migranti, imbarcati in Libia due giorni prima del salvataggio. Malgrado quest’ultima si fosse prodigata in un primo soccorso fornendo acqua e cibo, presto aveva rilevato l’insufficienza di viveri per far fronte alle esigenze dei naufraghi. Da qui, la risoluzione di comunicare con l’equipaggio facente capo all’ONG.

Si legge sui profili social di Sos Mediterranee che l’Ocean Viking avrebbe ottenuto l’autorizzazione da parte del Centro di Coordinamento del Soccorso Marittimo italiano a ritardare l’approdo nel capoluogo, già programmato, per attendere a questo secondo salvataggio. Inoltre, avrebbe tentato di porsi in contatto con l’autorità competente, nella specie quelle maltesi, le quali – riporta l’associazione sulla propria pagina Facebook – sarebbero rimaste inerti.

Riguardo alle condizioni dei migranti, parrebbe che alcuni accusassero i sintomi di una prolungata inalazione di carburante, cui sarebbero stati esposti sui natati dai quali erano stati tratti in salvo. Lo stato di salute di altri, invece, sarebbe stato ben più critico, talché l’equipaggio si sarebbe visto costretto ad attivare il “mass casualty plan”, azionato in risposta a situazioni emergenziali che coinvolgono numerosi feriti.

Benché l’équipe medica presente sull’imbarcazione abbia apprestato gli indispensabili trattamenti di primo soccorso, soltanto con l’attracco nel porto siciliano i migranti sono stati assistiti infine con la strumentazione più congrua, tempestivamente messa a disposizione dal Comune di Palermo.

Conclusasi senza drammi l’ennesima tragedia umana, ancor prima che sociale, costituita dalle infauste traversate del Mediterraneo su mezzi di fortuna, adesso la faccenda passerà come di consueto nelle mani della rete organizzativa della Prefettura.

22.7 C
Palermo

Seguici sui social