Alessandro Mondo, il 19enne accusato di avere investito e ucciso la sedicenne Giulia Scimone domenica sera, è ora in carcere a Gazzi. Il passaggio dalla sua abitazione alla cella è scattato a stretto giro a seguito di un interrogatorio.
A determinare l’aggravamento del quadro accusatorio a carico del giovane sono stati i filmati acquisiti dagli inquirenti. Oltre alle registrazioni relative alla sera dell’incidente, sono risultati decisivi i video postati sui social network che documentano le sue abilità e manovre alla guida.
In base alle ricostruzioni, il tragico investimento di Giulia Scimone sarebbe avvenuto proprio durante una di queste evoluzioni. La sedicenne è stata agganciata dalla moto e trascinata per diversi metri, fin quasi davanti all’ufficio postale di via Circuito, a Torre Faro.
Sulla strada dove la ragazza ha perso la vita, alcuni amici hanno organizzato una veglia commemorativa con candele e fiori. Nel frattempo, gli abitanti della via continuano a segnalare la costante presenza di motociclisti impegnati in pericolose evoluzioni, ma al momento non si hanno notizie sull’installazione dei dossi rallentatori richiesti a gran voce dai residenti.
Sulla vicenda è intervenuto l’ex garante dei minori Fabio Costantino, che in un’intervista a Tgs ha avanzato una proposta per la toponomastica del luogo: “Cambiamo il nome della via da via Circuito a via Giulia Scimone. Se è vero che i luoghi che abitiamo hanno un’identità e un’anima, non possiamo continuare a chiamare quella strada via Circuito, dopo il tragico incidente che ha colpito Giulia”.
I funerali della sedicenne si terranno sabato 4 luglio alle 16.30 al Duomo.


