mercoledì, 18 Febbraio 2026
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Il deputato Michele Mancuso avrebbe ricevuto una tangente di 12mila euro

Corruzione, inchiesta su finanziamenti pubblici: deputato regionale Michele Mancuso ai domiciliari

Nuova bufera nella politica siciliana. Il deputato regionale di Forza Italia Michele Mancuso è stato posto agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Caltanissetta, su presunti episodi di corruzione legati alla gestione di finanziamenti pubblici. Con lui, ai domiciliari, anche il collaboratore ritenuto dagli inquirenti suo stretto braccio destro, Lorenzo Tricoli.

Il provvedimento è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari Santi Bologna, che ha applicato il divieto di esercizio di attività d’impresa per dodici mesi confronti dei vertici dell’associazione Gentemergente: Ernesto Trapanese, Manuela Trapanese e Carlo Rizzioli.

Secondo l’impianto accusatorio, Mancuso avrebbe ricevuto una tangente di 12mila euro per agevolare l’ottenimento, da parte dell’associazione, di un contributo pubblico di 98mila euro proveniente da fondi regionali destinati all’organizzazione di eventi e iniziative culturali. Nel corso dell’interrogatorio preventivo, il giudice non avrebbe ritenuto sufficienti le giustificazioni fornite dagli indagati, ritenendo sussistenti le esigenze cautelari che hanno portato all’applicazione delle misure.

Gli imputati sono assistiti da un collegio difensivo composto dagli avvocati Alberto Fiore, Teresa Cocca, Michele Ambra e Antonino Falzone. Un ulteriore sviluppo riguarda la decisione del tribunale del riesame che, la scorsa settimana, aveva disposto la restituzione delle somme sequestrate per equivalente a tutti gli indagati, aprendo un nuovo fronte giuridico nella vicenda.

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