Il maltempo ha devastato oltre 100 chilometri di litorale, causando danni stimati in oltre mezzo miliardo di euro. È il bilancio provvisorio dell’emergenza che ha colpito la Sicilia orientale, spingendo il presidente della Regione, Renato Schifani, a convocare una giunta straordinaria e a chiedere al governo la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale.
L’annuncio arriva al termine di una notte drammatica, durante la quale la Protezione civile regionale si è concentrata sulla salvaguardia delle persone e sul monitoraggio delle situazioni più pericolose, evitando la perdita di vite umane.
Con il miglioramento delle condizioni meteo, è ora iniziata la fase più complessa: la raccolta delle segnalazioni e la prima stima dei danni. Il quadro che emerge è pesantissimo. A essere colpite sono state strade litoranee, stabilimenti turistici e balneari, abitazioni private, infrastrutture portuali e interi tratti di costa, erosi e distrutti dalla furia del mare.
Per questo motivo, il presidente della Regione ha annunciato la convocazione di una seduta straordinaria della giunta regionale, in programma per domani, per deliberare lo stato di crisi ed emergenza regionale e avanzare formalmente al governo la richiesta di emergenza nazionale.
Schifani ha infine espresso un ringraziamento a tutti coloro che hanno operato nelle ore più difficili: Protezione civile regionale e nazionale, volontari, amministrazioni comunali, vigili del fuoco e forze dell’ordine. «Il sistema di Protezione civile – ha concluso – ha lavorato in modo efficace, in raccordo con prefetti e sindaci, consentendo di affrontare l’emergenza e di evitare conseguenze ancora più drammatiche».


