L’allerta resta alta in Sicilia per l’ondata di maltempo che nelle prossime ore continuerà a interessare gran parte dell’Isola. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, segue costantemente l’evolversi della situazione e ha ribadito la necessità di mantenere un livello di attenzione massimo da parte di tutte le strutture coinvolte nella gestione dell’emergenza.
«Sto seguendo con la massima attenzione l’evolversi dell’ondata di maltempo che sta interessando la Sicilia e che, nelle prossime ore, è destinata a intensificarsi ulteriormente. Proprio per questo ho chiesto a tutte le strutture regionali e locali di mantenere altissimo il livello di allerta. È fondamentale che i Centri operativi comunali restino pienamente presidiati e che il coordinamento tra Regione Siciliana – Dipartimento Regionale della Protezione Civile, sindaci, Prefetture, Vigili del fuoco e volontariato sia costante e senza interruzioni. Le prossime ore sono delicate e richiedono il massimo senso di responsabilità da parte di tutti», ha dichiarato Schifani.
Secondo le previsioni, nelle prossime ore sono attesi ancora venti forti, mareggiate lungo le coste esposte e piogge diffuse, con fenomeni più intensi soprattutto nel Nord-Est dell’Isola. Il ciclone Harry ha iniziato a spostarsi verso la Calabria e questo dovrebbe favorire un graduale miglioramento delle condizioni meteorologiche in provincia di Ragusa, Siracusa e in alcune aree del Catanese. Diversa la situazione nel Palermitano, dove il vento resterà forte almeno fino a giovedì.
Il nuovo bollettino della Protezione civile regionale conferma per le prossime 24 ore l’allerta rossa nella Sicilia nord-orientale, in particolare in alcune zone comprese tra Catania e Messina, mentre nel resto dell’Isola, dal Nord fino a Palermo, l’allerta scende a gialla, così come in parte del centro e del Sud-Est. Nonostante il lieve miglioramento atteso in alcune aree, la situazione resta complessa e in continua evoluzione.
Il presidente della Regione ha inoltre chiarito che ogni valutazione sui danni e sull’eventuale dichiarazione dello stato di calamità naturale potrà essere fatta solo al termine dell’emergenza. «Solo quando il maltempo sarà cessato potremo procedere a una prima conta dei danni e valutare la dichiarazione dello stato di calamità naturale. La cosa più importante, al momento, è tutelare l’incolumità delle persone. Fortunatamente non si registrano vittime, ma rinnovo l’invito ai cittadini alla massima prudenza, soprattutto nelle aree a rischio idrogeologico e lungo le coste, oltre che al rispetto delle indicazioni delle autorità locali», ha concluso Schifani.


