lunedì, 2 Marzo 2026
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Il capomafia catanese, detenuto al 41 bis nel carcere di Opera, aveva 87 anni. Fu arrestato nel 1993 dopo 11 anni di latitanza

Mafia, è morto in carcere il boss Nitto Santapaola

È morto nel carcere di Opera di Milano il boss mafioso catanese Nitto Santapaola. Aveva 87 anni ed era detenuto al regime del 41 bis, il carcere duro riservato ai capi delle organizzazioni criminali. Con la sua scomparsa si chiude una delle pagine più oscure della storia della mafia siciliana.

Santapaola è stato a lungo considerato uno dei capi più sanguinari di Cosa nostra. Per anni ha rappresentato il vertice dell’organizzazione mafiosa nella provincia di Catania, consolidando un potere costruito su alleanze strategiche e su una scia di violenza che ha segnato profondamente il territorio etneo. Il suo nome è rimasto legato a delitti eccellenti e a una stagione di sangue che ha inciso nella memoria collettiva dell’Isola.

La sua lunga latitanza terminò all’alba del 18 maggio 1993, quando venne arrestato in un casolare di Mazzarrone, nel Catanese, dopo undici anni trascorsi in clandestinità. Un periodo durante il quale, secondo gli inquirenti, continuò a esercitare la propria influenza sugli affari e sulle strategie dell’organizzazione mafiosa.

L’arresto segnò un passaggio cruciale nella lotta dello Stato contro i vertici di Cosa nostra, in una fase storica già segnata dalle stragi e dall’offensiva giudiziaria culminata nei grandi processi antimafia.

Detenuto in regime di carcere duro, Santapaola ha trascorso gli ultimi anni dietro le sbarre, sottoposto alle restrizioni previste per impedire qualsiasi contatto con l’esterno e con l’organizzazione criminale. La sua morte chiude definitivamente il capitolo giudiziario di uno dei protagonisti più temuti della mafia catanese, ma lascia intatto il ricordo di una stagione di violenza che ha colpito duramente la Sicilia e l’intero Paese.

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