«Le accuse della Uil Fpl nei confronti della gestione della Seus sono infondate e immeritate. È noto, infatti, che la nostra mission primaria è l’erogazione del servizio di emergenza-urgenza 118, nel pieno rispetto del Contratto di Servizio sottoscritto con l’Assessorato regionale della Salute. La decisione di ridurre la convenzione con l’Arnas Civico che da diversi anni prevede l’utilizzo di alcuni nostri operatori in un servizio diverso e secondario nasce da un’esigenza irrinunciabile: quella, cioè, di destinare nuovamente a bordo delle ambulanze questo personale per sopperire alla crescente carenza di autisti-soccorritori e quindi evitare l’eventuale chiusura di postazioni del 118».
Lo affermano dalla Seus replicando al sindacato e aggiungendo: «Stupisce, quindi, che la Uil Fpl ci accusi di “cattiva gestione delle risorse umane”. La rimodulazione organizzativa nell’impiego di questo personale- che peraltro manterrà ovviamente il posto di lavoro- è dovuta a concrete esigenze operative, finalizzate appunto a garantire la continuità del servizio 118 e la tutela della salute dei cittadini. Inoltre la pubblicazione del bando di selezione per l’assegnazione di alcuni nostri operatori alla Centrale Operativa del 118 della macroarea di Palermo è motivata da precise e documentate esigenze operative per garantire il regolare funzionamento di un servizio essenziale. Pertanto le accuse mosse dalla Uil Fpl sono strumentali e improntate a un ingiustificato allarmismo. La Seus ribadisce il pieno rispetto dei lavoratori e della loro professionalità, come dimostrato tra l’altro dalla contrattazione di secondo livello attuata dall’attuale governance, con importanti riconoscimenti quali i buoni pasto, il servizio di lavanolo, i 14 minuti per il cambio tuta e il pagamento dello straordinario. Continueremo ad operare con responsabilità, trasparenza e senso istituzionale, riservandoci di intraprendere ogni azione legale ritenuta opportuna a tutela del nostro buon operato e dell’immagine aziendale».




