“Esprimo profonda solidarietà all’insegnante accoltellata poco prima dell’ingresso a scuola, a Trescore Balneario e manifesto la mia vicinanza alla vittima, alla famiglia, agli studenti e alla comunità scolastica. Questo ennesimo atto di violenza ci sconvolge e impone un’azione immediata: il Kindness Act, con i suoi testi collegati per l’alfabetizzazione gentile nelle scuole e la prevenzione del bullismo, deve diventare legge senza indugi”. Così commenta Natalia Re, presidente del MIG, in merito all’aggressione – avvenuta in provincia di Bergamo – che ha scosso profondamente l’opinione pubblica e il mondo della scuola.
La proposta di legge per l’istituzione di un Kindness Act, è stata affidata già lo scorso dicembre alla Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio e sulla violenza di genere, l’onorevole Martina Semenzato, e poi presentata, con grande rilievo, il 4 marzo 2026 presso la sala Caduti di Nassirya del Senato dal senatore Raoul Russo e dalla deputata Maria Carolina Varchi. Un passo fondamentale che testimonia il sostegno bipartisan a questa iniziativa cruciale.
“Il MIG ritiene l’istituzionalizzazione della gentilezza necessaria perché è, prima di tutto, un atto politico”, sottolinea Natalia Re.
Un’idea, quella di istituzionalizzare la gentilezza, già divenuta realtà in diversi Paesi del mondo, tra i quali Giappone, Canada e Bhutan, con programmi educativi e politiche per il rispetto e l’inclusione.
Alla proposta di legge si affiancano anche due testi collegati: il primo rivolto al mondo dell’istruzione, per promuovere la gentilezza come metodo educativo e di prevenzione del bullismo, anche online, dove sempre più spesso si manifesta la prevaricazione; il secondo destinato al mondo del lavoro e alla pubblica amministrazione, per favorire ambienti professionali inclusivi e rispettosi, liberi da molestie e discriminazioni. Inoltre, come parte integrante della proposta, è stata sviluppata la “Carta dei Sei Valori della Gentilezza”: rispetto, ascolto, solidarietà, equità, pazienza e generosità. La Carta si propone di orientare e supportare le politiche pubbliche, nel senso più ampio del termine, a essere gentili ed inclusive in ogni loro aspetto: dalla gestione dei servizi sociali alla promozione della cultura, fino alle scelte economiche.
In questo contesto, risultano indispensabili i Patti educativi come quello adottato dal Gonzaga Campus di Palermo, che ha sottoscritto il Protocollo “Scuola Sicura”, ricevendo la certificazione FIDAE come prima scuola sicura in Sicilia. Si tratta di un modello concreto di tutela dei minori e di corresponsabilità educativa che il Movimento Italiano per la Gentilezza indica come buona pratica da estendere in tutto il Paese, esprimendo un sentito plauso alla comunità del Gonzaga e alla FIDAE per questo importante riconoscimento che vuole fungere da apripista.
“Il nostro obiettivo – conclude la presidente Re – è quello di costruire una società che, attraverso la gentilezza, promuova una crescita culturale e poi economica più inclusiva e sostenibile”.
Il Movimento Italiano per la Gentilezza, rinnova il proprio impegno anche attraverso eventi e incontri in tutta Italia, per continuare a diffondere l’importanza sociale della gentilezza insieme alle persone.




