La comunità di Trabia è sotto shock per la scomparsa di Ignazio Cortese, 20 anni, un ragazzo conosciuto e stimato da tutti. Appassionato di sport e fitness, lavorava accanto al padre come idraulico e coltivava un sogno preciso: entrare nell’Arma dei carabinieri. Aveva già partecipato al concorso per l’arruolamento e sperava di poter indossare presto la divisa, mettendosi al servizio dello Stato. Per uno scherzo del destino il 20enne è morto investito da un’auto guidata da un carabiniere in libera uscita, mentre era fermo a bordo strada insieme ad un amico ad un posto di blocco dei carabinieri.
Tra i tanti messaggi di cordoglio, toccante quello del sindaco di Trabia Francesco Bondì: “L’Amministrazione Comunale di Trabia esprime profondo dolore e sincero cordoglio per la tragica scomparsa del giovane concittadino Ignazio, di soli 20 anni, vittima di un drammatico incidente mentre si trovava fermo a un posto di controllo. A nome mio personale e di tutta l’Amministrazione Comunale, ci stringiamo con affetto e rispetto attorno alla famiglia di Ignazio, ai suoi amici e a tutti coloro che gli hanno voluto bene, condividendo questo momento di immenso dolore. La nostra comunità si raccoglie in silenzio e nel ricordo”.
Il drammatico incidente si è verificato nella notte lungo la statale 113, in contrada Buonfornello. Ignazio viaggiava a bordo di una Fiat Panda insieme all’amico Vittorio G. quando, come scritto, un carabiniere di 26 anni, libero dal servizio, alla guida di una Mercedes, ha travolto la loro auto. Per il giovane non c’è stato nulla da fare. Vittorio, che guidava la Panda, ha riportato ferite gravissime: i soccorritori lo hanno trasportato d’urgenza all’ospedale Civico di Palermo, dove i medici lo tengono ricoverato in prognosi riservata.




