Spunta anche il nome dell’assessore regionale alla Sanità Daniela Faraoni nell’inchiesta che coinvolge l’ex presidente della Regione Siciliana Totò Cuffaro, ma la sua posizione è stata archiviata. A darne notizia è il quotidiano online Livesicilia, che ricostruisce i contorni di una vicenda giudiziaria legata a un concorso pubblico per la stabilizzazione di operatori sociosanitari.
Daniela Faraoni era stata iscritta nel registro degli indagati con l’accusa di abuso d’ufficio. Il procedimento a suo carico, tuttavia, è stato chiuso perché il reato contestato è stato abrogato nel 2024, determinando così l’archiviazione dell’indagine nei suoi confronti. L’inchiesta riguardava anche l’ex manager dell’ospedale Villa Sofia di Palermo, Roberto Colletti, oltre allo stesso Totò Cuffaro.
Ad aggiornare la mappa degli indagati è un atto giudiziario del 29 settembre scorso
Secondo quanto emerge, gli inquirenti avevano intercettato una conversazione avvenuta a casa di Cuffaro tra l’ex governatore e l’attuale assessore regionale. In quell’occasione, Cuffaro avrebbe manifestato a Faraoni “il suo disappunto” per l’impossibilità di ampliare il numero dei posti messi a bando nel concorso pubblico, “specie in considerazione del fatto che egli, per sua stessa ammissione, aveva ‘un sacco di gente’ interessata e da accontentare”.
“Ti faccio vedere il bando? Io sono in difficoltà perché avevo un sacco di gente… ci sono solo quindici posti e il presidente della commissione, che è Iacono che tu conosci…”, diceva Cuffaro all’assessore Faraoni, secondo quanto riportato nelle intercettazioni.
La tranche dell’inchiesta che coinvolgeva l’assessore regionale è dunque stata archiviata, mentre resta aperta e tuttora in piedi l’altra parte del procedimento, sempre legata allo stesso concorso ritenuto truccato. In questo filone, Totò Cuffaro e Roberto Colletti sono indagati per corruzione e si trovano attualmente agli arresti domiciliari.


