In Sicilia migliaia di tirocinanti, dopo aver concluso i percorsi formativi regionali, si trovano senza un reale sbocco occupazionale. Una situazione che rappresenta ormai un’emergenza sociale e che alimenta il precariato storico dell’isola.
A denunciare con forza questa condizione è Oreste Lauria, portavoce regionale dei tirocinanti siciliani, che da anni segue le vertenze dei lavoratori precari coinvolti nei programmi della Regione. Lauria guida proteste e iniziative pubbliche per chiedere lo sblocco immediato di misure di inserimento lavorativo e per sollecitare risposte concrete da parte delle istituzioni.
Tra le proposte avanzate vi è una legge regionale che colleghi i bandi pubblici a reali opportunità di assunzione, evitando che i tirocini restino esperienze temporanee senza continuità. Il portavoce ha inoltre criticato la gestione delle politiche attive del lavoro, chiedendo piani straordinari per superare il precariato e favorire il ricambio generazionale nella pubblica amministrazione.
Parallelamente, Lauria promuove il dialogo con l’Assessorato al Lavoro e con i rappresentanti politici regionali per l’approvazione di norme “salva-precari”, oltre a monitorare pagamenti arretrati e politiche di inserimento.
Il suo impegno si estende al dibattito pubblico sull’utilizzo dei fondi europei e sulla necessità di creare strumenti concreti per il reinserimento dei disoccupati e delle categorie più fragili, affinché i tirocini diventino una vera opportunità di lavoro e non l’ennesimo percorso senza prospettive.




