Una mostra antologica dedicata ad Antonino Costa, fotografo e direttore della fotografia, e alla sua trentennale ricerca incentrata sull’uomo e sui luoghi in cui abita.
“Territorium” è il titolo del suo nuovo progetto, fortemente voluto, curato e promosso dal “Centro d’arte Raffaello”, che raccoglie un arco temporale compreso tra il 1995 e il 2025, ripercorrendo trent’anni di attività che restituiscono all’osservatore città, periferie, paesaggi, comunità e frammenti di vita fotografati nel corso di un lungo percorso professionale e personale.
L’esposizione, allestita all’Archivio Storico Comunale in via Maqueda 157 a Palermo, sarà fruibile a partire da venerdì 9 ottobre, data dell’inaugurazione in programma alle 17:30, fino al 25 del mese.
In occasione del vernissage, è previsto l’intervento del professore Gianfranco Marrone, attento conoscitore del lavoro dell’autore, che accompagnerà i partecipanti nella lettura del viaggio fotografico.
UNA RICERCA CHE ATTRAVERSA FOTOGRAFIA, CINEMA E COMUNICAZIONE VISIVA
Il progetto nasce dalla volontà di Antonino Costa di soffermarsi a guardare il proprio lavoro nel suo insieme, dalle prime immagini realizzate nel 1996 allo ZEN di Palermo, quando ancora giovane studente della NABA di Milano iniziava a utilizzare la fotografia come mezzo di esplorazione, fino alle opere più recenti.

“Sono particolarmente felice di presentare questa esposizione – afferma Sabrina Di Gesaro, direttore artistico del “Centro d’arte Raffaello” – che sintetizza la coerenza e l’evoluzione di una ricerca capace di attraversare fotografia, cinema e comunicazione visiva, mantenendo uno sguardo personale e riconoscibile”.
Antonino Costa, infatti, ha maturato una lunga esperienza professionale nella settima arte e nella pubblicità, lavorando tra Milano, Roma e l’estero in qualità di direttore della fotografia: un’esperienza che lo ha certamente arricchito, insegnandoli a osservare la realtà con rigore e sensibilità, come testimoniano le sue immagini in cui la tecnica diviene uno strumento per raccontare i luoghi nella loro essenza, le persone, il tempo e la memoria.
LA COLLABORAZIONE CON LA GALLERIA
“Tutto nasce da un incontro – spiega la dottoressa Sabrina Di Gesaro – che per la nostra galleria ha assunto, nel tempo, un significato sempre più importante: la collaborazione con Antonino Costa è iniziata circa due anni fa e, conoscendo progressivamente il suo lavoro, è maturata in me la volontà di trasmettere al pubblico la complessità di un’opera che attraversa trent’anni di fotografia”.
“Accogliere oggi a Palermo la mostra di Antonino Costa – sottolinea – è per me motivo di grande emozione e orgoglio perché il nostro percorso insieme nasce proprio qui in città, due anni fa, in occasione del Festino di Santa Rosalia: nel 2024 ha vinto, nella sezione riservata ai fotografi professionisti, un concorso indetto dal Comune per celebrare il 400° anniversario della festa dedicata alla Patrona”.
Si trattava, nello specifico, del concorso “Palermo rifiorisce con Santa Rosalia”, un importante progetto narrativo ed espositivo, che vide vincitrice proprio l’opera di Antonino Costa dal titolo “Il carro trionfale sul Cassaro”, con la “Santuzza” tra la folla che restituisce con straordinaria forza l’intensità della celebrazione.
Il Cassaro è rappresentato nella dimensione di grande teatro collettivo, specchio della città che rinnova il proprio fervore religioso: il carro trionfale e la figura di Santa Rosalia emergono sopra la folla, sospesi tra la dimensione terrena della festa e quella spirituale della fede.
“Quell’immagine è stata per noi un incontro – racconta la gallerista – prima ancora che una collaborazione, e da lì è nata la scelta della galleria di rappresentare Antonino Costa in esclusiva e di accompagnarlo in un percorso che oggi trova nella mostra all’Archivio Storico Comunale una delle sue espressioni più complete”.
“Desidero rivolgere – conclude – un particolare ringraziamento alla dottoressa Claudia Fucarino, funzionaria culturale del Comune di Palermo, per la disponibilità, l’attenzione e la sensibilità dimostrate nei confronti del progetto, che hanno reso possibile la realizzazione della mostra antologica all’interno della prestigiosa sede istituzionale”.
La scelta di allestire “Territorium” all’Archivio Storico Comunale assume un valore particolarmente significativo: è proprio a Palermo, infatti, che nel 1995 prese il via la ricerca fotografica dell’artista e tornare oggi nella sua città con un progetto che ripercorre trent’anni di lavoro, significa creare un ideale filo conduttore tra quelle prime immagini e la produzione più recente.
L’Archivio Storico Comunale, inoltre, è inserito tra le tappe de “Le Vie dei Tesori” e “Territorium”, nello specifico, è visitabile gratuitamente.
Dai primi passi mossi nel capoluogo siciliano, la produzione fotografica di Antonino Costa si è evoluta e arricchita di contenuti sempre nuovi, scaturiti dall’osservazione dei territori nei quali ha vissuto e che ha scelto di attraversare: oltre a Palermo e le sue borgate, la Sicilia dell’entroterra, Milano e il suo hinterland, la Bassa Padana, Roma e altri luoghi incontrati nel corso della sua vita.

LE DICHIARAZIONI DI ANTONINO COSTA
“La fotografia mi ha spinto, a volte forse obbligato – commenta – a uscire da casa, dal mio quartiere confortevole, a osservare le città e le zone rurali, camminando”.
“La mia ricerca – aggiunge – è personale: da un lato soddisfa il bisogno di fare memoria, cercare di capire il mondo, di appropriarmi di gestualità e codici a me cari e conosciuti, per appartenenza alla cultura siciliana e del meridione in genere, ammiccando alla sicilitudine; dall’altro, la mia fotografia tenta, con la disciplina e l’educazione all’immagine, di restituire il bello, non una bellezza fine a se stessa, ma la bellezza del travaglio, dell’opera buona dell’uomo, quando c’è e ce n’è”.
La fotografia si configura per lui come una forma di conoscenza e, insieme, uno strumento di relazione: una sorta di pass-partout che gli permette di entrare in siti, situazioni e comunità, avvicinandosi alla realtà senza pretendere di separare la bellezza dalle sue contraddizioni.
Il suo sguardo documentario non si limita alla registrazione del paesaggio.
Attraverso le immagini emerge una riflessione sul rapporto tra uomo e ambiente, sulla memoria, sull’appartenenza e sulle trasformazioni sociali.
La Sicilia, in particolare, rappresenta una presenza costante e profonda: una terra alla quale l’artista continua a tornare attraverso la fotografia, anche quando si trova lontano.
“Territorium” è dunque una mostra sulla fotografia, ma anche un racconto di trent’anni di vita e di esperienza, un percorso nel quale pubblicazioni, esposizioni, riconoscimenti e attività professionale si intrecciano con la dimensione personale.
Visitabile tutti i lunedì e martedì dalle 9:00 alle 13:00 e dal mercoledì alla domenica dalle 10:00 alle 17:00 con orario continuato.
Visionabile anche sul sito raffaellogalleria.com


