mercoledì, 25 Marzo 2026
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Dopo i legami emersi nei file Epstein, la Fondazione interrompe la collaborazione

Il caso Epstein arriva al Teatro Massimo: salta la direzione di Chaslin per Aida

L’eco dello scandalo legato a Jeffrey Epstein arriva fino al Teatro Massimo di Palermo e coinvolge il direttore d’orchestra Frédéric Chaslin, inizialmente previsto sul podio per “Aida” nel prossimo mese di maggio.

La decisione della Fondazione di interrompere la collaborazione è maturata in un contesto di crescente attenzione internazionale. Il nome del maestro francese è infatti comparso nei file resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia americano nell’ambito del caso Epstein. Un elemento che, pur in assenza di accuse o procedimenti giudiziari a suo carico, ha già prodotto conseguenze rilevanti nel mondo musicale, dopo il passo indietro del Metropolitan Opera.

Eppure, il rapporto tra Chaslin e Palermo era tutt’altro che marginale. Il direttore era tornato recentemente sul podio del Teatro Massimo: nel marzo 2025 aveva diretto “Faust”, riscuotendo apprezzamenti e consolidando un legame artistico che sembrava destinato a rafforzarsi.

In assenza di un contratto formalizzato, visti i fatti di cronaca e le polemiche su Chaslin, il sovrintendente Marco Betta ha comunicato al direttore francese l’impossibilità di proseguire la collaborazione.

La reazione di Chaslin è stata affidata a una lettera in cui ha ribadito la propria estraneità a qualsiasi indagine e ha definito i rapporti con Epstein “occasionali e trasparenti”, limitati a un possibile ambito di mecenatismo. Il maestro ha inoltre denunciato il peso del clamore mediatico, annunciando l’intenzione di raccontare la vicenda in un libro e lasciando intendere che Palermo avrà un ruolo nel suo racconto.

Non è mancato un richiamo diretto alla cultura siciliana e al valore dell’onore, indicato come principio fondamentale che dovrebbe guidare le decisioni. Parole che però non hanno modificato l’esito della vicenda. Il Teatro Massimo ha scelto la linea della prudenza, privilegiando la serenità interna e la tutela della propria immagine. Aida andrà dunque in scena con un altro direttore.

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