Ricorre oggi il ventisettesimo anniversario della scomparsa del caposquadra Giuseppe Siciliano, insignito della medaglia d’argento al valor civile e riconosciuto come “vittima del dovere”. Il vigile del fuoco perse la vita l’11 marzo 1999 durante un intervento di soccorso a seguito del crollo di un edificio in via Pagano, a Palermo, mentre tentava di salvare i suoceri.
Dopo il controllo tecnico vi fu il crollo di un’ala della palazzina che provocò la morte complessiva di tre persone: rimasero uccisi anche i suoceri di Siciliano, Maria Gugliotta e Salvatore Finocchio.

Il ricordo del suo sacrificio rimane vivo nei palermitani. Nel novembre del 2017 il comando dei Vigili del Fuoco ha intitolato alla sua memoria la sede distaccata di Corleone, mentre l’amministrazione comunale del capoluogo siciliano ha dedicato a Siciliano la villetta situata nei pressi del luogo dove avvenne il tragico crollo.

Il ricordo del Consigliere comunale Zacco
Nel giorno dell’anniversario è arrivato anche il ricordo del consigliere comunale Ottavio Zacco. «In memoria del Vigile del Fuoco Giuseppe Siciliano – 27 anni dal crollo di via Pagano – oggi è l’anniversario del ritrovamento del corpo». Continua il consigliere comunale «A ventisette anni dal tragico crollo di via Pagano, Palermo ricorda con profondo rispetto e gratitudine il Vigile del Fuoco Giuseppe Siciliano, che perse la vita mentre svolgeva il proprio dovere al servizio della collettività.
Il sacrificio di Giuseppe Siciliano rappresenta uno degli esempi più alti di dedizione al bene pubblico. I Vigili del Fuoco sono uomini e donne che ogni giorno mettono a rischio la propria vita per salvaguardare quella degli altri, e la storia di Siciliano rimane scolpita nella memoria della nostra città come simbolo di coraggio, senso dello Stato e spirito di servizio.
Il crollo di via Pagano segnò profondamente Palermo e ricordarlo oggi significa non soltanto rendere omaggio a chi ha perso la vita nell’adempimento del proprio dovere, ma anche rinnovare il valore della memoria collettiva e del rispetto verso chi opera quotidianamente per la sicurezza dei cittadini.
Il ricordo di Giuseppe Siciliano deve continuare a vivere nella coscienza civile della città. A lui va il nostro pensiero riconoscente, insieme alla vicinanza alla sua famiglia, alla confraternita della Madonna del Lume al Noviziato e a tutto il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, che ancora oggi rappresenta un presidio fondamentale di sicurezza, professionalità e umanità.
Palermo non dimentica i suoi servitori dello Stato. Il sacrificio di Giuseppe Siciliano resta una testimonianza luminosa di altruismo e di amore per la comunità».




