Nell’indagine sull’omicidio di Garlasco i campioni prelevati dai pedali della bicicletta di Alberto Stasi e dal cucchiaino usato da Chiara Poggi per la colazione hanno un valore registrato identico, fino ai decimali. Per questa strana coincidenza la procura di Pavia e i carabinieri del nucleo investigativo di Milano stanno lavorando all’ipotesi di uno scambio di provette. Come ricostruisce il Corriere della Sera, gli investigatori ritengono che il risultato sui pedali della bicicletta di Alberto Stasi, poi alla base della sua condanna, possa essere frutto di un errore. Se così fosse, ipotizza la procura di Pavia, deve poi essere seguita la volontà di occultare gli altri risultati. Per questo motivo si va verso l’indagine per depistaggio.
Sono due le circostanze che alimentano il sospetto dello scambio. La prima è il valore registrato in entrambi i campioni di 2,78 nanogrammi, insolitamente identico fino ai decimali. La seconda è “l‘ispezione dei due campioni è avvenuta nel medesimo giorno, il 10 settembre 2007, e poi avviati alle procedure estrattive a un giorno di distanza uno dall’altro: il 10 e l’11 settembre”.
Secondo i genetisti Pasquale Linarello e Ugo Ricci lo scambio dei due campioni e avvenuto,. Qualcuno si è poi accorto dell’errore, ma senza porvi rimedio. I legali di Stasi affermano che se fosse accertato lo scambio, “avrebbe di fatto alterato un elemento di prova decisivo, che portò alla sua condanna”. Il consulente genetico dei Poggi, Marzio Capra, in questi giorni ha ribadito più volte, invece, che “tutte le operazioni si sono svolte alla presenza dei consulenti”. Ma i dati grezzi sono stati sdoganati solo dopo l’ordine di esibizione del procuratore Stefano Civardi, e la risposta positiva dell’attuale comandante Matteo Donghi.



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