sabato, 7 Marzo 2026
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

Operazioni della Compagnia San Lorenzo: fermati un 34enne con capi rubati e un commerciante di 74 anni per furto di energia elettrica

Furti a Palermo, due arresti dei carabinieri: nel mirino negozi e contatori manomessi

Due arresti per furto aggravato nell’ambito delle attività di controllo del territorio svolte dai carabinieri della Compagnia San Lorenzo a Palermo. I militari dell’Arma, impegnati in una più ampia strategia finalizzata alla prevenzione e al contrasto dell’illegalità diffusa, hanno fermato in due distinti interventi un uomo di 34 anni e uno di 74 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine.

Il primo episodio è stato registrato durante un servizio mirato predisposto dai carabinieri della Stazione Crispi per contrastare i furti ai danni delle attività commerciali. I militari hanno sorpreso e arrestato in flagranza un giovane palermitano con precedenti specifici mentre si allontanava da un negozio con merce appena sottratta. L’uomo era riuscito a impossessarsi di 42 capi di abbigliamento, per un valore complessivo stimato intorno ai mille euro, ma è stato bloccato poco dopo dai carabinieri che lo tenevano sotto osservazione nell’ambito delle attività di prevenzione predisposte nella zona.

Il secondo intervento è stato invece portato a termine dai carabinieri della Stazione di Partanna Mondello, che hanno operato con il supporto di personale tecnico specializzato dell’Enel. L’attività di controllo ha riguardato un esercizio commerciale gestito da un uomo di 74 anni, già recidivo per furto aggravato di energia elettrica. Durante l’ispezione i tecnici hanno sottoposto a verifica il contatore dell’energia attraverso un banco di prova, accertando la presenza di una sofisticata manomissione del dispositivo.

Secondo quanto ricostruito, il titolare dell’attività avrebbe introdotto forzatamente liquidi conduttori all’interno dell’involucro del misuratore, provocando un malfunzionamento mirato del sistema di rilevazione dei consumi elettrici. La manipolazione avrebbe di fatto azzerato il conteggio dell’energia utilizzata, causando un danno economico all’ente pubblico quantificato in circa 2.500 euro.

Entrambi gli arresti sono stati sottoposti al vaglio dell’autorità giudiziaria. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo ha convalidato i provvedimenti restrittivi adottati nei confronti dei due indagati, disponendo per entrambi la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

22.7 C
Palermo

Seguici sui social