mercoledì, 28 Gennaio 2026
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La Corte d’Appello assolve Scavone e Gulizzi e riduce la pena al capo ultras Pasquale Minardi

Frode informatica sui biglietti del Palermo: ridotta la pena al capo ultras del Bvs

La quarta sezione della Corte di Appello di Palermo ha parzialmente riformato la sentenza emessa il 18 aprile 2024 dal Tribunale di Palermo, quarta sezione penale, nell’ambito di un procedimento che affonda le sue radici in fatti risalenti all’agosto del 2015 e che ha coinvolto il mondo del tifo organizzato rosanero.

Il collegio giudicante di secondo grado, presieduto dal giudice Vittorio Anania, ha dichiarato estinti tutti i reati contestati a Giuseppe Scavone, difeso dall’avvocato Francesca Scalia, e a Vincenzo Gulizzi, assistito dall’avvocato Giovanni Castronovo, rideterminando invece la pena inflitta in primo grado a Pasquale Minardi, capo ultras del gruppo Borgo Vecchio Sisma, in tre anni di reclusione. Anche Minardi è difeso dall’avvocato Giovanni Castronovo.

In primo grado, con sentenza pronunciata dalla quarta sezione penale del Tribunale di Palermo presieduta da Bruno Fasciana, gli imputati erano stati ritenuti responsabili, a vario titolo, di una serie di reati emersi a seguito di un’indagine condotta dalla Guardia di Finanza. L’inchiesta aveva ipotizzato l’esistenza di un’associazione per delinquere finalizzata alla commissione di delitti di accesso abusivo a sistema informatico, previsto dall’articolo 615 ter del codice penale, e di frode informatica, ai sensi dell’articolo 640 ter.

Secondo l’impostazione accusatoria, attraverso tali condotte illecite sarebbero stati emessi titoli di accesso allo stadio Renzo Barbera in occasione delle partite casalinghe della U.S. Città di Palermo, all’epoca militante nel campionato di Serie A. I biglietti, intestati a soggetti ignari o addirittura inesistenti, in alcuni casi beneficiari di tariffe agevolate, sarebbero poi stati rivenduti a un prezzo maggiorato, generando un indebito profitto.

Nel corso del dibattimento, tuttavia, la difesa ha sostenuto e documentato una ricostruzione alternativa, ritenuta meritevole di accoglimento in sede di Appello. In particolare è stato dimostrato che non esisteva alcuna associazione per delinquere costituita ad hoc per la commissione dei reati contestati. Il gruppo Borgo Vecchio Sisma, infatti, risulta essere stato fondato il 13 gennaio 2000, ben quindici anni prima rispetto ai fatti oggetto del processo, come realtà di tifo organizzato e non come struttura criminale finalizzata alla perpetrazione di illeciti.

Questa linea difensiva, già proposta in primo grado e ribadita con forza davanti alla Corte di Appello, ha inciso in maniera determinante sull’esito del giudizio di secondo grado. La Corte ha infatti ritenuto insussistenti, o comunque non più perseguibili, le responsabilità penali di Scavone e Gulizzi, dichiarando estinti tutti i reati loro ascritti, e ha proceduto a una significativa rideterminazione della pena nei confronti di Minardi.

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