Nelle prime ore di domenica 24 agosto i vigili del fuoco sono intervenuti per domare un incendio scoppiato nell’abitazione di Noemi Impellizzeri, in via Circonvallazione di Riposto, nel Catanese. Hanno trovato la 34enne impiccata, ed all’inizio si era parlato di suicidio. Ma dopo si sono valutate altre ipotesi e si è pensato che poteva trattarsi di un delitto, per il quale c’è addirittura un uomo indagato, Tony Proietto. L’indiziato ha negato, ed ha riferito ai carabinieri che quella notte sarebbe andato a casa della donna e avrebbe trovato il corpo senza vita. Ma, anziché chiamare i soccorsi, sarebbe andato in un bar della zona frequentato dal fratello di Noemi e con lui sarebbe tornato nell’appartamento, dove già c’erano i vigili del fuoco.
Ma adesso c’è una novità. Come si è visto ad “Ore 14” di Salvo Sottile, una intima amica della donna morta intervistata da un giornalista ha fatto delle affermazioni precise. Per lei non ci sono dubbi, si tratta di un omicidio. Ed ha fatto una ricostruzione senza filtri, puntando il dito contro una persona, un uomo violento, a suo parere.
“Credo di sapere chi sia I ‘assassino. Noemi viveva una situazione di soggezione, frequentava una persona inquietante. Non voglio dire il nome, ma so che ha le ore contate. Noemi avrà giustizia ed è giusto che riposi in pace” – ha dichiarato. Queste affermazioni di Francesca scagionerebbero l’attuale unico indiziato, Toni Proietto. «Toni in tutta questa terribile storia non c’entra – ha affermato Francesca -. Certo, ha sbagliato a non chiamare subito le forze dell’ordine, ma non è stato lui. Noemi era una ragazza solare, però fragile. Aveva cattive frequentazioni e tra queste la persona molto inquietante che penso possa averle fatto del male. Non capisco perchè non si vada a costituire: sono venuti i Ris, non si scappa”.


