Sedici milioni di euro per il Comune di Palermo, ma le aspettative restano solo in parte soddisfatte. La determina dirigenziale 679 definisce la ripartizione dei fondi FSC tra le tre Città metropolitane siciliane. Il provvedimento, firmato da Salvatore Lizzio, sblocca risorse complessive per 50 milioni di euro. La Regione Siciliana punta su mobilità, sicurezza e valorizzazione urbana.
Palermo ottiene tre interventi principali. Il primo riguarda la manutenzione straordinaria del ponte Corleone, finanziata con 9 milioni di euro. Il secondo completa i lavori al porticciolo dell’Acquasanta con 3,2 milioni di euro. Il terzo sostiene il restauro del Teatro Massimo con altri 4 milioni.
Questi fondi si aggiungono alle risorse già previste nell’ambito FUA Palermo 1. Non entra in graduatoria il sovrappasso pedonale di via Perpignano, noto per la sua pericolosità. Quel tratto infatti è trafficato da motorini che arrivano da tutte le parti, dal tram e il semaforo spesso è inaffidabile. È stato teatro di diversi incidenti mortali.
Si vanifica dunque, ancora una volta, la battaglia di Gaspare e Rossella, genitori di Agostino Cardovino, 17enne che nel 2020 fu investito in viale Regione Siciliana mentre attraversava la strada per tornare a casa in prossimità proprio dello svincolo Perpignano. Da quel giorno, lei e suo marito si battono per far sì che quell’attraversamento che ha portato via il loro figlio possa essere messo in sicurezza.
L’opera avrebbe richiesto 5,3 milioni di euro complessivi. Tre milioni destinati ai lavori, il resto a progettazione e oneri. La Regione chiarisce la scelta in una nota ufficiale. “I finanziamenti riguardano i primi progetti collocati in graduatoria rispettando la dotazione complessiva prevista e nel limite massimo del 40% per ciascun Comune”.
Il limite blocca l’intervento, Palermo non può superare i 20 milioni su un totale di 50 disponibili. Con i 16,2 milioni già assegnati, il sovrappasso avrebbe sforato il tetto, l’opera pertanto resta quindi in stand by. Serviranno nuove risorse per realizzarla ma l’intervento resta comunque necessario per la sicurezza urbana.
Viale Regione Siciliana mostra gravi carenze nei percorsi pedonali, molti attraversamenti risultano impraticabili o degradati. I passaggi di Borgo Ulivia, ponte Corleone e via Altafonte restano inutilizzabili, rifiuti, erbacce e scarsa illuminazione ne impediscono l’uso.
Divisione dei fondi
Anche altri sovrappassi presentano criticità. Strutture moderne convivono con ascensori fuori servizio. In via Nave, l’impianto lato monte resta inutilizzabile da anni e le persone con disabilità incontrano ostacoli concreti. Nel quadro generale, la Regione distribuisce 50 milioni tra Palermo, Messina e Catania.
A Messina sono stati assegnati complessivamente 16,6 milioni di euro, suddivisi in parti uguali tra due interventi dedicati alla rigenerazione urbana, al miglioramento dell’accessibilità e allo sviluppo del centro cittadino. Uno relativo alle aree 1 e 2 e l’altro alle aree 3 e 4.
Per Catania, i progetti finanziati riguardano la manutenzione straordinaria e l’ammodernamento degli assi stradali urbani (3,8 milioni di euro), l’ammodernamento dell’asse viario del waterfront tra le piazze Alcalà ed Europa (5,7 milioni) e il rifacimento del manto stradale in diverse vie cittadine (7 milioni).
La dichiarazione dell’assessore Aricò
“Gli interventi finanziati rappresentano opere strategiche, frutto di una selezione attenta e rigorosa. Sono progetti ad alto impatto sul territorio, con particolare attenzione alla sicurezza stradale, alla mobilità e alla riqualificazione urbana”, afferma Alessandro Aricò, assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità. “L’obiettivo del governo Schifani è trasformare rapidamente queste risorse in cantieri aperti e risultati concreti, in linea con quanto previsto dall’intesa sui fondi FSC siglata con il governo Meloni”, aggiunge.
La Regione continua le verifiche sulle altre quote di finanziamento. L’obiettivo resta accelerare l’attuazione dell’intero programma.




