Palermo si sveglia con un messaggio di pace sul suo promontorio. Nella notte, una gigantesca bandiera della Palestina è stata calata lungo un costone roccioso di Monte Pellegrino, visibile anche da grande distanza. L’iniziativa, non ancora rivendicata da nessuno, porta con sé un forte valore simbolico e cade in un momento di particolare rilievo: proprio alla vigilia della partenza della Global Sumud Flotilla, la missione umanitaria indipendente organizzata per portare aiuti ai civili stremati di Gaza e rompere l’assedio navale imposto dal primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.
Il versante scelto è quello che domina lo Stadio delle Palme e il Renzo Barbera, dove migliaia di palermitani si recheranno stasera alle 21 per assistere alla partita Palermo-Frosinone.
Intanto, il conflitto continua a mietere vittime: secondo una stima delle autorità locali, dall’inizio della guerra sarebbero circa 63 mila i morti, in gran parte civili. Nelle ultime ore l’Idf, l’esercito israeliano, ha annunciato l’avvio di nuove operazioni militari in una città dichiarata “zona di guerra”, provocando la reazione di Hamas che ha minacciato “un bagno di sangue” contro i soldati israeliani.
Il gesto di Monte Pellegrino arriva a poche ore di distanza da un altro momento di mobilitazione cittadina. Ieri pomeriggio un centinaio di manifestanti hanno sfilato per le vie del centro storico al ritmo di tamburi e fischietti, mostrando bandiere palestinesi e cartelli di protesta. Un corteo spontaneo nato per denunciare quello che molti definiscono un genocidio, con migliaia di vittime civili e un numero altissimo di bambini morti sotto i bombardamenti.
L’onda di solidarietà non si ferma qui. Martedì 2 settembre, alle 18.30, a piazza Santa Chiara, a Ballarò, è stata convocata un’assemblea cittadina. L’appuntamento, lanciato sui social da un gruppo di cittadini, mira a raccogliere adesioni, idee e nuove iniziative in sostegno della popolazione palestinese.