lunedì, 23 Marzo 2026
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L’ex moglie di Tommaso Dragotto accusata di aver ottenuto fondi della Fondazione Bellisario in cambio di un lavoro per il nipote dell’assessora Amata

Corruzione a Palermo, chiesti 2 anni e 6 mesi per Marcella Cannariato

I pm di Palermo hanno avanzato la richiesta di condanna a due anni e sei mesi per Marcella Cannariato, imprenditrice ed ex moglie di Tommaso Dragotto, nell’ambito di un’inchiesta per corruzione. Cannariato è imputata assieme all’assessora regionale al Turismo, Elvira Amata, ma le due hanno scelto percorsi processuali differenti: la prima ha optato per il rito abbreviato, la seconda per il rito ordinario.

L’avvocato Giuseppe Gerbino, difensore di Amata, ha ottenuto il rinvio dell’udienza preliminare al 14 aprile a causa di un impedimento dell’imputata. Tuttavia, la decisione sulle due procedure sarà emessa contestualmente il 20 aprile.

Secondo l’accusa, Cannariato, assistita dagli avvocati Vincenzo Lo Re e Giada Traina, avrebbe ricevuto un finanziamento di 30 mila euro dalla Fondazione Bellisario in Sicilia per l’organizzazione di un convegno a Palermo. In cambio, avrebbe garantito un lavoro e un alloggio per sei mesi al nipote di Amata, configurando così la presunta corruzione contestata dagli inquirenti.

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