lunedì, 12 Ottobre 2026
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Dopo le dichiarazioni dell'imprenditore Giovanni Arena, il presidente Filippo Parrino interviene con i dati sul settore per delineare la presenza cooperativa nell'Isola

Cooperazione in Sicilia, Legacoop risponde al dibattito sul ruolo delle imprese associate

Il ruolo e la diffusione della cooperazione in Sicilia sono al centro di un dibattito tra il mondo imprenditoriale e le rappresentanze di categoria locali. A sollevare il tema è stata un’intervista rilasciata alla TGR Sicilia da Giovanni Arena, alla guida del Gruppo Arena, il quale ha sostenuto una presunta mancanza di associazionismo e cooperazione nell’Isola. Su queste affermazioni è intervenuto il presidente di Legacoop Sicilia, Filippo Parrino, proponendo un’analisi basata sui dati numerici e sulla storia economica del territorio per offrire un quadro articolato della situazione.

La replica si fonda sui rilievi statistici relativi al tessuto economico regionale. I dati Fondo sviluppo riferiti al 2025 evidenziano infatti la presenza di circa 11.800 cooperative attive nell’Isola, un primato numerico a livello nazionale che testimonia il radicamento di questo modello organizzativo. Un peso significativo è riscontrabile nel settore agroalimentare, dove il Censimento dell’agricoltura e le rilevazioni della Rete Rurale Nazionale posizionano la Sicilia al primo posto in Italia per numero di società cooperative agricole impegnate nella produzione primaria, nella trasformazione e nella commercializzazione. A questo scenario si aggiunge la presenza della grande distribuzione organizzata a marchio cooperativo, rappresentata dalla rete Conad, attiva nella regione fin dal 1973 e oggi integrata nella struttura della cooperativa PAC 2000A.

“La cooperazione in Sicilia ha radici profonde. Ho ascoltato l’intervista a un importante imprenditore siciliano come Giovanni Arena, alla guida di un’azienda di successo conosciuta in tutta la nostra regione. Una storia imprenditoriale che merita rispetto. Mi ha però sorpreso la sua considerazione secondo cui in Sicilia la cooperazione non attecchirebbe. Vorrei offrire, senza alcuna polemica, alcuni elementi utili a restituire un’immagine più completa della nostra economia”, dichiara Filippo Parrino.

Pur rivendicando la consistenza dei dati territoriali, la presidenza di Legacoop Sicilia riconosce la necessità di affrontare le sfide legate all’evoluzione dei mercati, ponendo l’accento sul rafforzamento strutturale, sulla capacità competitiva e sull’innovazione delle imprese esistenti.

“Naturalmente, il numero delle imprese non esaurisce il ragionamento: occorre rafforzarne la dimensione, l’innovazione e la capacità competitiva. Su queste sfide il confronto è necessario e benvenuto. Ma affermare che la cooperazione non attecchisca significa trascurare una parte importante della storia economica e sociale siciliana – aggiunge Parrino -. Lo dico con rispetto e con disponibilità al dialogo. Ogni esperienza imprenditoriale di successo è un valore per la Sicilia. Riconoscere anche il contributo delle cooperative aiuta a comprendere meglio la nostra regione e a costruirne, insieme, il futuro”.

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