Apparentemente non c’è un movente: M.G.D.S, il 51enne che ha accoltellato Luigia Tricarico, fermato ieri pomeriggio nei pressi di via Ariosto, a Palermo, ha mostrato agli investigatori dei referti medici, ma a quanto pare nessuno di essi dimostrerebbe che l’aggressore soffra di problemi psichici.
Eppure ha colpito e lo ha fatto con ferocia. Luigia Tricarico, 56 anni, originaria di Bari ma residente a Palermo, era appena uscita dal salone di un parrucchiere nei pressi di via Mondini quando in via Libertà l’uomo si è avvicinato alle sue spalle e le ha conficcato la lama di un coltello nel dorso. Poi è scappato.
La donna, sofferente per la profonda ferita, ha avuto la forza di rifugiarsi in parruccheria. I dipendenti pensavano fosse stata colpita da un oggetto caduto da un balcone, visto il forte vento. Ma la 56enne ha invece raccontato di essere stata aggredita da un uomo apparentemente sconosciuto. Poi ha perso i sensi. Trasportata al pronto soccorso di Villa Sofia, è stata ricoverata in terapia intensiva al Trauma Center. Avrebbe riportato una lesione ad un polmone. La prognosi è ancora riservata ma sembrerebbe fuori pericolo.
L’arrestato è adesso al carcere dei Pagliarelli in attesa che venga confermato il fermo dal Gip. Si indaga su di lui per comprendere cosa lo abbia spinto a ferire Luigia Tricarico. Il coltello non è stato ritrovato. L’uomo nella zona è noto. Un tipo “strano” – raccontano testimoni – che non sembrava arrivasse a tanto. Era spesso al bar, un locale vicino al luogo dell’agguato.




