La vincita di 100 mila euro a un Gratta e vinci, poteva dare una svolta felice alla vita di un ventottenne di Cinisi. Invece è rimasto vittima di una serie spietata di aggressioni e minacce. La Procura ha disposto il rinvio a giudizio per cinque persone del posto, accusate a vario titolo di reati gravissimi come rapina, estorsione, furto e tentato omicidio. Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri, il giovane non avrebbe potuto aprire un conto bancario a causa di precedenti penali e avrebbe affidato l’incasso a un conoscente, ricevendo appena duemila euro dei 100.000 vinti.
L’escalation di violenza e le denunce
La situazione è rapidamente degenerata in una spirale di terrore culminata in spedizioni punitive, un fucile puntato in bocca e persino un investimento stradale seguito da un accoltellamento all’addome. Nonostante una trentina di denunce presentate nel tempo per proteggere la propria famiglia, le intimidazioni non si sono fermate neanche dopo l’arresto dei responsabili avvenuto ad aprile. Quattro degli imputati affronteranno il rito ordinario, per un quinto c’è il rito abbreviato
La posizione della difesa e della giustizia
Il legale della vittima ha sottolineato il forte stress emotivo e fisico patito dal suo assistito durante questi due anni di continue minacce e paure per i propri cari. La posizione di una sesta persona coinvolta, nello specifico una donna già denunciata durante le prime fasi dell’inchiesta, sarà valutata separatamente dagli inquirenti. La comunità locale è rimasta resta scossa da questa vicenda, che mostra come una grande vincita possa tramutarsi improvvisamente in un incubo di violenza e di criminalità.


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