Un forte boato ha interrotto nel tardo pomeriggio di ieri il clima di raccoglimento nella chiesa di Sant’Antonio da Padova, accanto alla stazione centrale di Palermo. Un petardo, fatto esplodere all’esterno dell’edificio sacro, ha distrutto i vetri della finestra della sacrestia, causando attimi di grande paura tra i presenti. Fortunatamente, al momento dell’esplosione nessuno si trovava all’interno della stanza, luogo in cui solitamente sostano i ministranti e i frati prima e dopo le celebrazioni liturgiche.
L’esplosione è stata chiaramente avvertita anche all’interno della chiesa, dove circa un centinaio di fedeli stava partecipando alla messa di ringraziamento di fine anno e al canto solenne del Te Deum. Un momento di preghiera che si è trasformato, in pochi istanti, in tensione. «Il boato – dicono i frati – si è sentito in chiesa dove un centinaio di fedeli stavano partecipando alla messa di ringraziamento di fine anno e il canto del Te Deum. Tanto spavento ma anche tanta rabbia per questi gesti stupidi che provocano danni e incutono timore».
Oltre allo sdegno per un atto definito insensato e pericoloso, i religiosi puntano l’attenzione sulle condizioni di degrado che caratterizzano l’area esterna alla chiesa. «Il marciapiede antistante le finestre è dissestato e le luci dell’illuminazione pubblica sono costantemente spente, anche per questo si può fare ciò che si vuole».


