giovedì, 15 Gennaio 2026
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La Polizia di Stato identifica un 31enne: obbligo di presentazione alla P.G. per lesioni personali gravi

Cefalù, pestato per aver difeso un esercente: individuato l’aggressore

È stato identificato dalla Polizia di Stato l’autore della brutale aggressione avvenuta a Cefalù ai danni di un cittadino del luogo, intervenuto in soccorso di un esercente. Su disposizione del G.I.P. del Tribunale di Termini Imerese, nei confronti di un 31enne domiciliato in città è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

L’attività investigativa è stata condotta dal personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Cefalù ed è scaturita dalla visione di un video che documentava il pestaggio, ripreso da un anonimo e successivamente diffuso sui social network. Le immagini hanno consentito agli investigatori di avviare rapidamente accertamenti mirati.

Attraverso l’analisi del filmato e una serie di riscontri testimoniali, i poliziotti sono riusciti a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e a risalire all’identità dell’aggressore, facendo emergere motivazioni definite futili e abiette. Secondo quanto emerso, pochi minuti prima dell’aggressione la vittima avrebbe ripreso e redarguito il 31enne per il comportamento verbale inappropriato tenuto nei confronti di una commerciante cefaludese, nel corso di una controversia nata dopo una compravendita.

L’uomo si sarebbe inizialmente scusato con l’esercente per le intemperanze, ma non avrebbe accettato l’affronto di essere stato richiamato pubblicamente. Poco dopo avrebbe avvicinato il passante che lo aveva censurato, invitandolo con un pretesto a chiarire la questione in una zona appartata. Proprio lì, lontano da sguardi indiscreti, sarebbe scattata l’aggressione, consumata con calci e pugni. Un pestaggio che, tuttavia, non è sfuggito all’occhio di una fotocamera di un telefono cellulare, le cui riprese sono finite in rete e sono state attentamente esaminate anche dagli investigatori.

Gli accertamenti svolti dalla Polizia non hanno lasciato spazio a dubbi e hanno portato alla raccolta di elementi probatori ritenuti solidi dall’Autorità Giudiziaria, che ha disposto la misura cautelare. La vittima, soccorsa e trasportata in un ospedale della zona, ha riportato lesioni giudicate guaribili in 50 giorni. Per questo motivo l’aggressore dovrà rispondere del reato di lesioni personali gravi.

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