mercoledì, 14 Ottobre 2026
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Cefalù, travaglio improvviso in campagna: papà fa nascere il secondogenito guidato al telefono dai medici del 118. Mamma e bimbo stanno bene

Cefalù, il bimbo ha troppa fretta: il papà diventa ostetrico, guidato al telefono dal 118

Tra le mura di una casa di campagna a Cefalù, una donna di 31 anni, giunta al nono mese di gravidanza, ha avvertito l’improvviso e rapido irrompere del travaglio per la nascita del suo secondogenito. Il marito ha subito chiamato l’ambulanza, ma l’equipaggio sanitario ha capito che il neonato non avrebbe atteso l’arrivo dei soccorsi inviati dalla centrale operativa. Ed ha prontamente trasformato la chiamata d’emergenza in una vera e propria sala parto a distanza.

L’eccezionale intervento ha visto protagonisti un infermiere e un medico del 118. Il personale sanitario ha mantenuto il contatto telefonico costante con il futuro padre, di nazionalità inglese, guidandolo passo dopo passo in ogni singola manovra assistenziale. Si è giovato del servizio di traduzione in tempo reale del 112, che ha abbattuto le barriere linguistiche e permesso al papà di comprendere chiaramente le direttive del medico. Questo ha garantito che le istruzioni cliniche venissero applicate con assoluta precisione e tempestività.

Al loro arrivo sul posto, i soccorritori hanno trovato il piccolo già felicemente adagiato sulla pancia della madre, ancora unito a lei dal cordone ombelicale. Dopo le prime cure effettuate nell’abitazione, gli operatori hanno accompagnato entrambi all’ospedale di Cefalù per i consueti accertamenti di rito, confermando le ottime condizioni di salute della mamma e del neonato al termine di una giornata davvero straordinaria.

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