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	<title>Scuola Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<title>Scuola Archivi - Quotidiano di Palermo</title>
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	<item>
		<title>Partinico, il preside introduce la pulizia dei banchi a scuola: protestano le famiglie</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/partinico-preside-introduce-pulizia-banchi-scuola-protestano-famiglie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Oct 2026 08:32:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[TAGLIO ALTO]]></category>
		<category><![CDATA[Partinico]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le famiglie chiedono materiali adeguati e il rispetto delle norme igieniche</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>A scuola si apre il confronto sul confine tra educazione civica e pulizia degli ambienti. A <strong>Partinico</strong>, il dirigente dell<strong>’istituto comprensivo Cassarà-Guida, Salvatore Ciravolo</strong>, ha inserito nel regolamento scolastico un’attività che prevede alcuni minuti dedicati alla cura di banchi, sedie e arredi dei laboratori al termine delle lezioni. L’iniziativa, pensata per sensibilizzare gli studenti al rispetto degli spazi condivisi, ha però incontrato l’opposizione di alcune famiglie e le riserve dell’amministrazione comunale.</p>



<p><strong>Ciravolo </strong>considera questa pratica un’occasione per trasmettere ai ragazzi il senso di responsabilità verso la comunità scolastica. Il dirigente assicura che l’attività richiede soltanto quattro o cinque minuti e non rappresenta una punizione. La modifica del regolamento ha ottenuto il via libera sia dal collegio dei docenti sia dal consiglio d’istituto, dove i rappresentanti dei genitori hanno espresso voto unanime.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le preoccupazioni dei genitori</h2>



<p>Dopo l’introduzione della nuova disposizione, una decina di famiglie ha deciso di rivolgersi direttamente al preside. Nella lettera, i genitori riconoscono l’importanza di insegnare ai ragazzi a rispettare gli spazi scolastici, ma contestano le modalità scelte per raggiungere questo obiettivo.</p>



<p>Il punto centrale riguarda le condizioni in cui gli studenti dovrebbero svolgere l’attività. Le famiglie chiedono materiali adeguati e procedure che garantiscano il rispetto delle norme igieniche e della sicurezza. </p>



<p>A loro avviso, la scuola dovrebbe promuovere comportamenti responsabili attraverso il confronto e l’esempio, senza imporre obblighi che possano compromettere il benessere degli alunni. Per questo sollecitano un dialogo con la dirigenza, così da individuare modalità condivise.</p>



<p>Sulla vicenda è intervenuto anche l’<strong>assessore comunale alla Pubblica istruzione, Nicola Degaetano</strong>, che distingue tra il mantenimento dell’ordine e le operazioni di pulizia vere e proprie. L’assessore sostiene che gli studenti debbano rispettare gli ambienti, ma non ritiene opportuno affidare loro la pulizia dei banchi.</p>



<p><strong>Degaetano </strong>richiama inoltre i possibili problemi legati all’impiego di panni riutilizzabili e osserva che la circolare ministeriale sul rispetto degli ambienti scolastici non impone agli alunni di pulire le superfici. Dopo aver incontrato una delegazione di genitori, l’assessore ha quindi invitato <strong>Ciravolo </strong>ad avviare un confronto per trovare una soluzione che risponda alle esigenze educative senza trascurare la sicurezza.</p>



<p>La questione resta dunque aperta: da una parte, la volontà della dirigenza di responsabilizzare gli studenti; dall’altra, le preoccupazioni delle famiglie e del <strong>Comune di Partinico </strong>sulle modalità concrete con cui realizzare l’iniziativa.</p>
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		<item>
		<title>Legionella nelle scuole, la Flc Cgil chiede garanzie per il rientro in classe</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/legionella-nelle-scuole-flc-cgil-chiede-garanzie-rientro-classe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Com. stampa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 17:09:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[cgil]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 28 ottobre incontro con le mamme della Marone</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>«Mentre accogliamo con soddisfazione la notizia che si è sbloccata la situazione alla Marone, con la prospettiva del rientro degli alunni in classe già entro mercoledì prossimo, apprendiamo che nel plesso della Borsellino verrà sospesa l’attività didattica a seguito di controlli effettuati alle acque &#8211; dichiara Fabio Cirino, segretario generale della Flc Cgil – A seguito di questi casi che continuano a ripetersi in città, ci sembra opportuna la richiesta delle opposizioni al sindaco dell’Area Metropolitana di istituire un tavolo politico istituzionale sulle priorità di spesa per le criticità degli istituti scolastici. Bisogna fare chiarezza su quanto sta avvenendo».</p>



<p>La Flc Cgil Palermo chiede che il rientro nelle classi avvenga solo dopo il completamento di tutte le verifiche necessarie a garantire la piena sicurezza degli ambienti. «La soluzione dell’emergenza non può certo cancellare le criticità emerse nella sua gestione. Proprio per questo – prosegue Cirino – confermiamo l&#8217;incontro già programmato per il prossimo 28 ottobre con il direttore generale dell&#8217;Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, Filippo Serra, al quale parteciperemo insieme a una delegazione di mamme dell&#8217;istituto. Sarà un&#8217;occasione importante di ascolto e confronto, nella quale intendiamo rappresentare le difficoltà vissute dalle famiglie e dal personale scolastico, a partire dalle carenze nella comunicazione, dalle incertezze organizzative e dalla necessità di individuare modalità di gestione delle emergenze più tempestive, trasparenti ed efficaci».</p>



<p>La Flc Cgil chiederà anche di affrontare il tema più generale del funzionamento delle istituzioni scolastiche e della corretta attribuzione delle responsabilità.</p>



<p>«Troppo spesso assistiamo a situazioni nelle quali sulle spalle di lavoratori e dirigenti scolastici vengono scaricate responsabilità che appartengono ad altre amministrazioni, senza che siano garantiti strumenti, risorse e personale adeguati – prosegue Cirino – Anche sul delicato tema dell’assistenza specialistica agli alunni con disabilità continuano a registrarsi sovrapposizioni di competenze, difficoltà organizzative e incertezze che rischiano di compromettere la piena esigibilità del diritto allo studio e all&#8217;inclusione. Ognuno deve fare la propria parte, serve una collaborazione concreta tra scuola, Comune, amministrazione scolastica e servizi territoriali».</p>
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		<item>
		<title>Scuola e inclusione, inaugurato un ascensore alla Rita Levi Montalcini di Borgo Nuovo</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/scuola-inclusione-inaugurato-ascensore-alla-rita-levi-montalcini-borgo-nuovo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Oct 2026 14:25:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Borgo nuovo]]></category>
		<category><![CDATA[Quinta Circoscrizione]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Realizzato in sinergia tra le istituzioni e la Circoscrizione</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un nuovo servizio per rendere la scuola più accessibile e garantire agli alunni con disabilità una maggiore autonomia negli spostamenti. All’<strong>Istituto comprensivo Rita Levi Montalcini, in piazza San Paolo, nel quartiere Borgo Nuovo</strong>, è stato inaugurato l’ascensore realizzato per abbattere le barriere architettoniche e facilitare l’accesso ai diversi livelli dell’edificio scolastico.</p>



<p>Alla cerimonia hanno partecipato <strong>l’assessore Tamayo, la dirigente della Pubblica istruzione la dottoressa Sparacino, il preside Vincenzo Guarneri, Davide Corona presidente dell’associazione Io vivo l’autismo, parliamone, il signor Antonino Gambino e il presidente della V Circoscrizione, Andrea Aiello.</strong></p>



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<p>Nel corso dell’incontro, il presidente <strong>Aiello </strong>ha voluto ringraziare il preside della scuola e tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, sottolineando l’importanza della collaborazione tra istituzioni e comunità scolastica per migliorare i servizi destinati ai più giovani.</p>



<p>«Ringrazio il presidente <strong>Vincenzo Guarneri</strong> per il lavoro svolto in sinergia con la circoscrizione e i docenti per il lavoro che fanno con i ragazzi», ha dichiarato <strong>Aiello</strong>, richiamando poi l’attenzione sul valore del senso di appartenenza al territorio.</p>



<p>«Negli anni ho visto che manca il senso di appartenenza. I parchi, le scuole e il territorio sono vostri: tutto quello che facciamo, dal piantare un albero al mettere dei giochi, è per voi e dovete averne cura» ha aggiunto il <strong>presidente della V Circoscrizione</strong>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/scuola-inclusione-inaugurato-ascensore-alla-rita-levi-montalcini-borgo-nuovo/">Scuola e inclusione, inaugurato un ascensore alla Rita Levi Montalcini di Borgo Nuovo</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Sicurezza stradale e ferroviaria, a Palermo il progetto METI coinvolge gli studenti</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/sicurezza-stradale-ferroviaria-palermo-progetto-meti-coinvolge-studenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2026 09:28:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Polizia]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Palermo ha ospitato dal 19 al 21 ottobre la prima tappa territoriale di METI</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Tre giorni di formazione e attività didattiche per insegnare ai più giovani a riconoscere i pericoli e a compiere scelte responsabili. <strong>Palermo </strong>ha ospitato dal 19 al 21 ottobre la prima tappa territoriale di <strong>METI – Modelli Educativi in Tecnologia Immersiva</strong>, il progetto della <strong>Polizia di Stato</strong> e del <strong>Dipartimento di Psicologia della Sapienza Università di Roma</strong> che punta a rafforzare la prevenzione degli incidenti stradali e ferroviari attraverso la realtà virtuale e le simulazioni immersive.</p>



<p>L’iniziativa rientra nel <strong>Programma </strong>operativo complementare di azione e coesione «Legalità» 2014-2020 e coinvolge diverse regioni del <strong>Sud Italia</strong>. La tappa palermitana ha previsto una giornata dedicata alla formazione degli operatori della<strong> Polizia Stradale e della Polizia Ferroviaria,</strong> seguita da due giornate nelle scuole secondarie di secondo grado.</p>



<p>Protagonisti delle attività didattiche sono stati gli studenti del <em>Liceo statale Felicia </em>e <em>Peppino Impastato</em> e dell&#8217;<em>IPSSAR Francesco Paolo Cascino</em>. Attraverso visori per la realtà virtuale e contenuti a 360 gradi, ragazze e ragazzi hanno affrontato scenari che riproducono situazioni di rischio, confrontandosi con decisioni e comportamenti che possono avere conseguenze concrete nella vita quotidiana.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Realtà virtuale per prevenire i comportamenti a rischio</h2>



<p><strong>METI </strong>punta a superare il tradizionale approccio basato sulla semplice trasmissione delle regole. Il progetto utilizza l&#8217;esperienza immersiva per aiutare gli studenti a comprendere come emozioni, pressioni esterne e percezioni personali possano influenzare le loro scelte.</p>



<p>Tra i fattori affrontati figurano la pressione del gruppo, la distrazione, la sottovalutazione dei pericoli, la tendenza a giustificare i propri comportamenti e l&#8217;eccessiva fiducia nelle proprie capacità. Dinamiche che possono spingere a prendere decisioni imprudenti, soprattutto quando ci si muove in strada o si frequentano stazioni e infrastrutture ferroviarie.</p>



<p>Le simulazioni permettono ai partecipanti di confrontarsi con situazioni potenzialmente critiche in un ambiente controllato, senza esporsi ai rischi reali. L&#8217;esperienza non si esaurisce, però, nell&#8217;utilizzo della tecnologia: operatori e psicologi guidano gli studenti in momenti di confronto e riflessione, per aiutarli a riconoscere le proprie reazioni e a comprendere le conseguenze delle loro azioni.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il metodo scientifico per misurare i risultati</h2>



<p>Il progetto affianca alle attività pratiche una metodologia di valutazione che prevede questionari prima e dopo gli interventi, analisi degli atteggiamenti e raccolta di dati sui comportamenti. In questo modo, i responsabili possono verificare l&#8217;efficacia del percorso non soltanto rispetto alle conoscenze acquisite, ma anche ai meccanismi decisionali e motivazionali dei partecipanti.</p>



<p><strong>METI </strong>promuove così la collaborazione tra <strong>Polizia di Stato</strong>, mondo scolastico e ricerca scientifica, integrando competenze operative, psicologiche, educative e tecnologiche. Al percorso partecipano agenti della <strong>Polizia Stradale e della Polizia Ferroviaria</strong>, insieme a studenti, docenti e formatori degli istituti secondari di secondo grado delle regioni coinvolte.</p>



<p>L&#8217;avvio delle attività sul territorio segue la fase di progettazione, sviluppo e validazione dei modelli formativi. Il 9 ottobre, a <strong>Roma</strong>, un incontro istituzionale con i referenti dell&#8217;iniziativa aveva segnato il passaggio alla fase operativa. <strong>Palermo </strong>ha quindi rappresentato il primo banco di prova del progetto nelle scuole e tra gli operatori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Dopo Palermo, il progetto prosegue in Puglia</h2>



<p>Conclusa la tappa siciliana, <strong>METI </strong>si sposterà in <strong>Puglia</strong>. Il programma proseguirà poi in <strong>Calabria, Basilicata e Campania,</strong> con l&#8217;obiettivo di estendere la sperimentazione ai contesti educativi delle regioni coinvolte.</p>



<p>L&#8217;iniziativa punta a trasformare le nuove tecnologie in strumenti concreti di prevenzione, capaci di coinvolgere i giovani e stimolarne il senso critico. La conoscenza delle regole, infatti, rappresenta soltanto il primo passo: riconoscere i rischi, valutare le conseguenze e assumersi la responsabilità delle proprie decisioni sono competenze che <strong>METI </strong>vuole contribuire a sviluppare attraverso esperienze dirette e scientificamente strutturate.</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/sicurezza-stradale-ferroviaria-palermo-progetto-meti-coinvolge-studenti/">Sicurezza stradale e ferroviaria, a Palermo il progetto METI coinvolge gli studenti</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Palermo, &#8220;sporcizia e poca organizzazione&#8221; al liceo Meli: studenti in agitazione</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/studenti-palermo-sporcizia-poca-organizzazione-liceo-meli-agitazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Oct 2026 08:11:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[studenti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://quotidianodipalermo.it/?p=67563</guid>

					<description><![CDATA[<p>La protesta si inserisce nel clima di mobilitazione che sta interessando il mondo studentesco palermitano</p>
<p>L'articolo <a href="https://quotidianodipalermo.it/studenti-palermo-sporcizia-poca-organizzazione-liceo-meli-agitazione/">Palermo, &#8220;sporcizia e poca organizzazione&#8221; al liceo Meli: studenti in agitazione</a> proviene da <a href="https://quotidianodipalermo.it">Quotidiano di Palermo</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nuova manifestazione studentesca a<a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-protesta-studenti-pio-la-torre-non-fermeremo/"> <strong>Palermo</strong></a>. Questa mattina gli studenti del<strong> liceo classico Giovanni Meli</strong> in via <strong>Salvatore Aldisio</strong> hanno deciso di non entrare a scuola per protestare contro una serie di problemi che riguardano sia il sistema scolastico nazionale sia la situazione dell&#8217;istituto palermitano.</p>



<p>La mobilitazione nasce da diverse ragioni. Da una parte, gli studenti contestano le questioni che interessano il mondo della scuola a livello nazionale, comprese le recenti polemiche legate al <strong>ministro dell&#8217;Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara</strong>. Dall&#8217;altra, i ragazzi denunciano criticità che riguardano direttamente il liceo <strong>Meli</strong>.</p>



<p>Tra i problemi segnalati figurano le <strong>condizioni igieniche degli ambienti scolastici</strong>, con lamentele sulla <strong>sporcizia </strong>e sulla<strong> mancata disinfestazione</strong>, nonostante le richieste avanzate. A queste difficoltà si aggiunge una situazione di <strong>generale disorganizzazione</strong> che ha contribuito ad alimentare il malcontento tra gli studenti. La protesta si inserisce nel clima di mobilitazione che sta interessando il mondo studentesco palermitano.</p>



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<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="8NBeSjwy9d"><a href="https://quotidianodipalermo.it/palermo-protesta-studenti-pio-la-torre-non-fermeremo/">Palermo, protestano gli studenti del Pio La Torre: «Topi, sporcizia, bagni chiusi&#8230;»</a></blockquote><iframe loading="lazy" class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Palermo, protestano gli studenti del Pio La Torre: «Topi, sporcizia, bagni chiusi&#8230;»&#8221; &#8212; Quotidiano di Palermo" src="https://quotidianodipalermo.it/palermo-protesta-studenti-pio-la-torre-non-fermeremo/embed/#?secret=3C12gY6T0Z#?secret=8NBeSjwy9d" data-secret="8NBeSjwy9d" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
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		<title>Palermo, protestano gli studenti del Pio La Torre: «Topi, sporcizia, bagni chiusi&#8230;»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/palermo-protesta-studenti-pio-la-torre-non-fermeremo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Oct 2026 08:16:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazioni]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra le criticità ci sono la sporcizia, la presenza di topi e cimici, le temperature troppo elevate nelle aule e i bagni inadeguati</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Continuano le proteste degli studenti a <strong>Palermo</strong>. Questa mattina a mobilitarsi sono stati gli alunni del <strong>liceo Pio La Torre, in via Nina Siciliana</strong>, che si sono rifiutati di entrare a scuola per denunciare le condizioni in cui versa l’istituto. La mobilitazione nasce dalle condizioni dell’istituto, che i ragazzi descrivono come critiche, tra problemi igienici, ambienti poco adeguati e disagi che incidono sulla vita scolastica quotidiana.</p>



<p>Tra le principali criticità segnalate dagli studenti ci sono la <strong>sporcizia, la presenza di topi e cimici, le temperature troppo elevate nelle aule e i bagni inadeguati</strong>. A queste problematiche si aggiungono le difficoltà nell’organizzare viaggi d’istruzione senza chiedere alle famiglie di sostenerne i costi.</p>



<p><strong>La protesta si inserisce nel quadro delle mobilitazioni studentesche che continuano a coinvolgere le scuole del territorio</strong>. I ragazzi chiedono interventi concreti per migliorare gli spazi e garantire condizioni più dignitose per chi frequenta l’istituto.</p>



<p>«Non ci fermeremo finché non raggiungeremo i nostri obiettivi», afferma una studentessa, ribadendo la volontà di proseguire la mobilitazione finché le richieste degli alunni non troveranno risposte.</p>



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		<title>Caso di Legionella, solidarietà alla preside: «Responsabilità del Comune»</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/legionella-solidarieta-serena-roccaro-responsabilita-del-comune/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 16:41:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Richiesti bonifiche e interventi strutturali</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>I dirigenti scolastici esprimono solidarietà a<strong> Serena Roccaro</strong>, alla guida dell’<strong>Istituto comprensivo Publio Virgilio Marone-Tomaselli di Palermo</strong>, finita al centro delle polemiche dopo il caso di contaminazione idrica che ha interessato la scuola. In una nota, i colleghi contestano le ricostruzioni che attribuiscono alla dirigenza scolastica parte delle responsabilità e chiedono al <strong>Comune </strong>interventi strutturali, soluzioni per garantire il diritto allo studio e maggiore collaborazione istituzionale.</p>



<p>La presa di posizione arriva dopo il clamore suscitato dalla vicenda e la nota che il sindaco<strong> Roberto Lagalla</strong> ha inviato all<strong>’Asp 6</strong>, agli uffici comunali e, per conoscenza, alla stessa dirigente. I firmatari respingono le contestazioni rivolte a <strong>Roccaro </strong>e chiedono di distinguere con chiarezza le competenze della scuola da quelle dell’amministrazione comunale.</p>



<p>««Basta scaricabarile sulla scuola: la sicurezza strutturale e degli impianti è dovere inderogabile dell’Ente locale» sottolineano i dirigenti, che giudicano inaccettabile il tentativo di individuare nella preside il capro espiatorio di problemi che, a loro avviso, riguardano la gestione e la manutenzione degli edifici scolastici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Contaminazione idrica, i dirigenti scolastici: «La documentazione spetta al Comune»</h2>



<p>Uno dei punti contestati riguarda la presunta tardività delle segnalazioni, i tempi dei controlli e la disponibilità della documentazione tecnica relativa agli edifici. La scuola non deve custodire gli atti che certificano la conformità degli immobili e degli impianti. Fascicoli tecnici, schemi delle reti idriche e documentazione su cisterne e autoclavi rientrano infatti, sostengono, nelle competenze degli uffici comunali che si occupano di edilizia scolastica.</p>



<p>I dirigenti contestano anche le osservazioni sulle presunte discrepanze tra la prima sanificazione, eseguita il 6 e 7 ottobre dalla ditta incaricata, e i risultati dei campionamenti successivi. Le analisi hanno rilevato concentrazioni elevate di Legionella, fino a 52.000 unità per litro nel plesso Trinacria, oltre alla presenza di batteri coliformi.</p>



<p>Per i firmatari, questi risultati dimostrano la necessità di affrontare il problema con interventi radicali sulle condutture e sulle autoclavi, senza limitarsi a trattamenti superficiali. La bonifica, sostengono, deve riguardare gli impianti e risolvere le criticità alla radice.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chiusura della scuola, «una scelta necessaria per tutelare la salute»</h2>



<p>La nota affronta anche i tempi con cui la dirigenza ha gestito l’emergenza. I colleghi di <strong>Roccaro </strong>respingono le critiche su ciò che, secondo alcune ricostruzioni, la scuola avrebbe potuto fare prima e ricordano che il mese di settembre comporta numerosi adempimenti amministrativi, gestionali e organizzativi.</p>



<p>I dirigenti difendono inoltre la sospensione delle attività didattiche, che ha coinvolto circa 1.190 alunni e alunne per dieci giorni. A loro giudizio, concentrare l’attenzione sui disagi per le famiglie e sul funzionamento della scuola significa trascurare la priorità della vicenda. Proteggere la salute degli studenti, del personale e dell’intera comunità scolastica.</p>



<p>La chiusura cautelativa, sostengono, <strong>non rappresenta una semplice difficoltà organizzativa, ma una misura necessaria </strong>di fronte a un rischio per la salute pubblica.</p>



<h2 class="wp-block-heading">La responsabilità degli impianti e la richiesta di interventi al Comune</h2>



<p>I firmatari richiamano la<strong> legge 23 del 1996 e l’articolo 18, comma 3, del decreto legislativo 81 del 2008</strong> per ribadire la responsabilità dell’ente proprietario in materia di edifici scolastici e impianti. Attribuire alla dirigente la responsabilità delle condizioni igienico-sanitarie e strutturali degli immobili significa confondere ruoli e competenze.</p>



<p>La gestione di una scuola, ricordano, comporta già responsabilità complesse: dalla didattica al personale, dall’inclusione agli adempimenti contabili, fino alla cura della comunità scolastica. Non si può quindi chiedere ai dirigenti di farsi carico anche delle condizioni di impianti che non rientrano nelle loro competenze.</p>



<p>Per questo, i colleghi di <strong>Roccaro </strong>chiedono all’amministrazione comunale di avviare bonifiche radicali, interventi di manutenzione straordinaria e lavori di ripristino efficaci, accompagnati da adeguate certificazioni. Sollecitano inoltre soluzioni logistiche immediate e dignitose per consentire agli studenti di tornare a seguire le lezioni, limitando i disagi per le famiglie e il personale.</p>



<p>L’ultimo appello riguarda il rapporto tra istituzioni. I dirigenti chiedono al <strong>Comune </strong>di ristabilire un clima di collaborazione fondato sul rispetto delle rispettive competenze e di sostenere concretamente la comunità scolastica, evitando polemiche pubbliche.</p>



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		<title>Emergenza Legionella, pronto il piano per il rientro a scuola: lezioni pomeridiane e nuove sedi</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/emergenza-legionella-piano-rientro-scuola-lezioni-pomeridiane-nuove-sedi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Oct 2026 13:29:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si riparte il 21 ottobre</p>
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<p>L’emergenza legata all’allarme <strong>Legionella </strong>a scuola impone una riorganizzazione delle attività didattiche per garantire la continuità scolastica e consentire agli studenti di tornare in classe in condizioni adeguate. </p>



<p>A <strong>Palermo</strong>, la dirigenza ha rettificato il piano per il trasferimento temporaneo delle classi dei plessi <strong>Marone, Trinacria e Tomaselli</strong>, oltre che delle sezioni della scuola dell’infanzia. Le lezioni riprenderanno mercoledì 21 ottobre, ma con orario pomeridiano.</p>



<p>La nuova distribuzione degli alunni arriva dopo la riunione del 16 ottobre con l’<strong>Ufficio Servizi Scuole del Comune di Palermo</strong> e grazie alla disponibilità dei dirigenti scolastici dell’<strong>Istituto comprensivo De Gasperi-Pecoraro, dell’Istituto comprensivo Monti Iblei-VEO e del liceo Meli</strong>, che hanno offerto spazi idonei ad accogliere le classi.</p>



<p>Nel dettaglio, le 36 classi del plesso <strong>Marone </strong>si trasferiranno nella sede del <strong>liceo Meli, in via Aldisio</strong>. Le 19 classi del plesso <strong>Trinacria </strong>svolgeranno le lezioni nella sede <strong>Pecoraro</strong>, in <strong>piazza Europa</strong>, mentre le 13 classi del plesso <strong>Tomaselli </strong>troveranno spazio nel plesso <strong>De Gasperi</strong>, in piazza<strong> Papa Giovanni Paolo II</strong>. Le tre sezioni della scuola dell’infanzia, infine, si sposteranno nel plesso <strong>Gandhi</strong>, in via <strong>Sardegna</strong>.</p>



<p>Prima della ripresa, la scuola dovrà completare una serie di adempimenti. Lunedì 19 ottobre i tecnici effettueranno i sopralluoghi nelle sedi individuate. Nella stessa giornata, in orario pomeridiano, si riuniranno il <strong>Collegio dei docenti e il Consiglio d’istituto</strong> per affrontare i passaggi istituzionali necessari. </p>



<p>Martedì 20 ottobre la dirigenza procederà con l’adeguamento dei piani di mobilità e sicurezza e con l’organizzazione dei nuovi spazi educativi. La scuola comunicherà attraverso apposite circolari tutte le informazioni relative alla distribuzione delle classi, agli ambienti disponibili e agli orari delle lezioni.</p>
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		<title>Sciopero a scuola, si allarga la protesta a Palermo: fermi docenti, ata, dirigenti e studenti</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/sciopero-a-scuola-si-allarga-la-protesta-a-palermo-fermi-docenti-ata-dirigenti-e-studenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 08:38:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Scioperi]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Non è prevista una chiusura automatica di tutte le scuole</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Secondo giorno di sciopero </strong>anche a Palermo nelle scuole di ogni ordine e grado.<strong> Alla protesta di ieri si sono uniti oggi docenti, dirigenti e personale ATA</strong>. La mobilitazione odierna, nazionale, è indetta dal sindacato <strong>SISA</strong>, con possibili ripercussioni sul regolare svolgimento delle attività didattiche. Diversi istituti palermitani hanno pubblicato avvisi per informare le famiglie e gli studenti sulle possibili conseguenze della protesta. </p>



<h2 class="wp-block-heading">Sciopero della scuola, le ragioni della protesta</h2>



<p>La mobilitazione riguarda l’intero territorio nazionale e punta i riflettori soprattutto sulle retribuzioni e sulla precarietà. Il <strong>SISA </strong>chiede un aumento netto degli stipendi di almeno il 20% per recuperare il potere d’acquisto perso a causa dell’inflazione. Tra le richieste figurano anche nuove assunzioni per coprire i posti vacanti, l’istituzione di un ruolo unico per gli insegnanti di ogni ordine e grado e una revisione dei criteri di accesso alla professione docente.</p>



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<figcaption class="blocks-gallery-caption wp-element-caption">Nella foto gli studenti del Liceo Artistico Damiani Almejda</figcaption></figure>



<p>La mobilitazione del 16 ottobre arriva in una giornata caratterizzata anche da altre proteste in <strong>Italia</strong>, comprese quelle degli autotrasportatori contro il caro carburanti. Per il comparto scolastico è inoltre previsto un nuovo appuntamento con lo sciopero generale del 30 ottobre.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tir fermi in Sicilia fino al 20 ottobre contro il caro carburanti</h2>



<p>Dalla mezzanotte di oggi è scattato anche lo sciopero degli autotrasportatori siciliani, che proseguirà fino a martedì 20 ottobre. Il <strong>Comitato autotrasportatori siciliani</strong>, guidato da <strong>Salvatore Bella</strong>, ha proclamato cinque giorni di fermo per protestare contro l’aumento dei costi del carburante.</p>



<p>Durante la mobilitazione, i camion resteranno nei rispettivi piazzali e gli autotrasportatori non ritireranno dai porti siciliani i semirimorchi carichi di merci arrivati via nave. La protesta punta a richiamare l’attenzione sulle difficoltà economiche del settore e sulle ricadute del caro carburanti sulle attività di trasporto.</p>



<p>Il blocco potrebbe avere conseguenze sulla movimentazione delle merci nell’isola, anche se l’entità degli eventuali disagi dipenderà dall’adesione degli operatori e dalla durata effettiva del fermo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Una giornata di proteste in tutta Italia</h2>



<p>Lo sciopero della scuola e quello degli autotrasportatori si inseriscono in una giornata caratterizzata da diverse mobilitazioni. In varie città italiane, tra cui<strong> Milano, Torino, Genova, Bologna, Roma, Palermo e Napoli,</strong> sono previste manifestazioni studentesche contro le politiche del governo e sul tema del clima.</p>
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		<title>Si complica il caso Legionella nelle scuole di Palermo: esclusa la Dad</title>
		<link>https://quotidianodipalermo.it/complica-caso-legionella-nelle-scuole-palermo-esclusa-dad/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Padellaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Oct 2026 07:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La dirigenza e il Comune valutano soluzioni logistiche alternative</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>La scuola esclude la possibilità di attivare la didattica a distanza per affrontare l’emergenza legata all’allarme <strong>Legionella</strong>. Dopo aver valutato questa ipotesi, la dirigenza ha chiarito che la normativa attuale non consente di ricorrere alla Dad nelle modalità prospettate. Nel frattempo, l’istituto e il Comune cercano soluzioni logistiche alternative per gestire la situazione.</p>



<p>In una comunicazione indirizzata al personale scolastico e ai vicepresidi, la dirigenza spiega di aver approfondito la questione anche attraverso un confronto con l’Ufficio scolastico. Dalla verifica delle disposizioni di riferimento è emerso che le norme speciali che consentivano il ricorso alla didattica a distanza durante l’emergenza <strong>Covid </strong>hanno cessato di produrre effetti con la fine dell’emergenza sanitaria.</p>



<p>La nota richiama, in particolare, la disposizione<strong> numero 1199 del 28 agosto 2022 </strong>e il <strong>vademecum per l’anno scolastico 2023</strong>. Per questo motivo, la scuola non potrà attivare la Dad per gestire i disagi legati all’allarme Legionella, come inizialmente ipotizzato.</p>



<p>La dirigenza sta lavorando insieme all’<strong>ufficio Servizi scolastici del Comune </strong>per individuare alternative sul piano logistico. La scuola promette di aggiornare il personale e le famiglie nei prossimi giorni, quando emergeranno ulteriori indicazioni sulle possibili soluzioni.</p>



<p>Nel messaggio, la dirigenza ringrazia docenti, collaboratori e personale scolastico per il sostegno dimostrato, estendendo il riconoscimento anche alle famiglie che stanno affrontando le difficoltà. L’appello è a mantenere un rapporto di collaborazione e fiducia tra scuola e genitori, nella speranza di superare la fase critica e tornare alla normalità.</p>
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