sabato, 21 Marzo 2026
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Le province interne come Enna e Caltanissetta restano con diesel oltre i 2 euro al litro, mentre le aree costiere recepiscono più rapidamente lo sconto fiscale

Carburanti in Sicilia, sconto fiscale a rilento: prezzi ancora alti nelle province interne

In Sicilia il primo giorno di piena applicazione del Decreto Carburanti, entrato in vigore il 19 marzo 2026, mostra una forte disomogeneità nei prezzi. Nelle province interne come Enna e Caltanissetta il diesel resta sopra i 2,05 euro al litro, nonostante lo sconto fiscale di circa 25 centesimi, mentre nelle aree costiere come Siracusa e Catania il calo è più rapido grazie alla vicinanza ai poli di raffinazione e alla maggiore concorrenza tra distributori.

Il decreto, varato per contenere l’impennata dei prezzi causata dalle tensioni internazionali sul petrolio, riduce temporaneamente le accise su benzina e gasolio e concede un credito d’imposta del 20% ad autotrasportatori e imprese della pesca. Inoltre, obbliga i distributori a esporre i prezzi medi regionali e incarica la Guardia di Finanza di verificare che i gestori trasferiscano effettivamente lo sconto ai consumatori.

Tuttavia, nelle province interne la rotazione lenta delle scorte e i costi logistici mantengono i prezzi elevati, creando una “Sicilia a macchia di leopardo”. Il rischio è che il beneficio fiscale reale arrivi solo parzialmente ai cittadini, mentre la volatilità internazionale del Brent potrebbe erodere rapidamente lo sconto alla pompa, incidendo sui costi di trasporto e sui prezzi al consumo.

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