“Scicli città di mare” è l’obiettivo di riappropriazione dell’amministrazione guidata dal sindaco Marino che concorre al bando del Ministero del Mare presieduto dal Ministro sen. Nello Musumeci per il riconoscimento di Scicli Capitale Italiana del Mare 2026.
Qualora Scicli vincesse il bando alla città sarebbe riconosciuto un milione di euro per la progettualità di iniziative e interventi che riguardano la fascia costiera”.
È quanto riporta parte di un comunicato stampa diramato recentemente dal comune in provincia di Ragusa, che si candida a concorrere per il prestigioso riconoscimento. Con il suo straordinario patrimonio culturale, paesaggistico e storico, insieme a un impegno crescente per la tutela del mare e dello sviluppo sostenibile, Scicli punta a diventare il simbolo di una nuova visione di valorizzazione del territorio marittimo italiano, capace di coniugare tradizione e innovazione. La candidatura apre così un capitolo importante per la città, pronta a mettersi in gioco e a raccontarsi come destinazione d’eccellenza nel panorama nazionale.

Le opportunità e la sfida del progetto sono state illustrate durante un incontro svoltosi a Palazzo Spadaro al quale sono intervenuti: il sindaco Mario Marino, la giunta comunale, i funzionari Natalia Carpanzano, esperta di fondi europei, e l’ing. Andrea Pisani. Nel corso del dibattito sono state raccolti suggerimenti, idee, spunti di attività e collaborazioni che saranno oggetto di una sistematizzazione organica propedeutica alla candidatura.
“Oltre a Scicli, – riporta il comunicato – in Sicilia hanno avanzato la loro candidatura in Sicilia Pantelleria e Giardini Naxos. In Italia si segnalano Livorno, Gaeta, Terracina e Fiumicino, Ancona. Scicli corre con convinzione sapendo di avere carte da giocare”.
Intervista a Mario Marino, sindaco di Scicli
Qual è l’idea di mare che Scicli propone all’Italia e in che modo questa candidatura valorizza l’identità storica, culturale e paesaggistica del territorio?
“Scicli è città di accoglienza e di pace, il mare rappresenta la frontiera attraverso cui persone in cerca di un futuro migliore approdano nel nostro Paese. Nei secoli scorsi Scicli ha intrattenuto fiorenti rapporti commerciali con Malta, come testimoniano le fonti storiche, e il mare è il luogo dello scambio, della cultura, dell’arricchimento”.
Quali progetti concreti sono previsti per la tutela della costa, la qualità delle acque e la gestione sostenibile del turismo marino?
“La progettualità è in corso con gli attori privati e sarà resa nota dopo il 20 gennaio 2026. Di certo vi è la valorizzazione di alcune emergenze architettoniche, fra cui la Fornace di Punta Pisciotto a Sampieri, reperto di archeologia industriale noto a tutti nel mondo come la Mannara del Commissario Montalbano”.
In che modo il riconoscimento di Capitale italiana del mare potrebbe generare nuove opportunità di lavoro e sostenere le economie locali, dalla pesca al turismo?
“Sempre più stranieri nordeuropei scelgono questo lembo di Sicilia per svernare. Il potenziamento dei servizi e delle attività lungo la fascia costiera offriranno occasione di crescita economica per chi vuole investire lungo la costa di Scicli”.
In che modo si intende coinvolgere cittadini, associazioni e operatori locali nella candidatura e quale ruolo avranno se Scicli otterrà il titolo?
“Il Comune già da ora sta sottoscrivendo un accordo con tutti i privati per coinvolgerli nella candidatura, mettendo in rete i loro progetti”.
Al di là del 2026, quale eredità concreta lascerebbe questo progetto alla città e come si inserisce nella strategia di sviluppo futuro di Scicli?
“Ci ricandideremo ogni anno sapendo che il lavoro fatto è il primo tassello di un percorso di consapevolezza di lungo periodo”.

Il bando
Alla selezione per “Capitale Italiana del Mare”, come annunciato dal ministro Nello Musumeci, “possono candidarsi tutti i Comuni costieri del territorio nazionale: al vincitore sarà assegnato un contributo di 1 milione di euro per finanziare le attività di promozione della cultura marittima. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il 20 gennaio 2026. Tutte le informazioni per partecipare e inviare la candidatura sono disponibili sul sito del Dipartimento per le Politiche del mare”.


