sabato, 6 Giugno 2026
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Nonostante la gravità dell'episodio, nessuna persona ha riportato ferite

Capaci, in fiamme due colonnine GPL e un’auto: possibile intimidazione

Momenti di tensione nella notte a Capaci, dove un grave episodio ha colpito la stazione di servizio Eni di via Monsignor Siino. Intorno alle 2, due colonnine dedicate all’erogazione del GPL hanno subito ingenti danni, mentre un’autovettura parcheggiata nell’area autolavaggio ha preso fuoco fino a rimanere completamente distrutta.

L’allarme ha mobilitato numerose squadre dei Vigili del Fuoco. Sul posto sono arrivati gli operatori del distaccamento di Carini, il personale del Distaccamento Nord 1 di San Lorenzo e un’Autobotte Pompa del Nucleo NBCR proveniente dalla sede centrale di Palermo. I soccorritori hanno lavorato per contenere ogni rischio e garantire la sicurezza dell’intera area di servizio di Capaci.

Anche i Carabinieri hanno raggiunto il luogo dell’accaduto e hanno avviato gli accertamenti per ricostruire la dinamica dei fatti. Gli investigatori stanno analizzando ogni elemento utile per comprendere l’origine dei danneggiamenti e dell’incendio.

Tra le ipotesi al vaglio emerge anche quella di un possibile gesto intimidatorio, ma gli inquirenti mantengono il massimo riserbo e attendono i risultati delle verifiche tecniche prima di trarre conclusioni definitive.

Nonostante la gravità dell’episodio, nessuna persona ha riportato ferite. Le forze dell’ordine hanno effettuato i rilievi necessari e nelle prossime ore potrebbero arrivare ulteriori sviluppi sull’inchiesta.

Le dichiarazioni del sindaco di Capaci Pietro Puccio

«Ribadiamo la nostra fermezza ad opporci a qualsiasi atto di violenza che voglia ricondurci ad oscure trame mafiose ormai condannate dalla storia e rifiutate dalla coscienza civile della comunità – scrive il primo cittadino -. Mentre confermiamo la massima fiducia nelle forze dell’ordine ed auspichiamo che venga fatta piena luce su tali eventi delittuosi che mirano a scuotere dalle fondamenta la convivenza pacifica e civile e lo svolgimento di libere e sane attività economiche ed imprenditoriali».

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