Hanno agito in tre e hanno raggiunto Sferracavallo a bordo di una Fiat Panda rossa. Dopo aver esploso una raffica di colpi con un kalashnikov contro il ristorante “Al Brigantino”, hanno lasciato l’auto allo Zen. Gli investigatori hanno trovato il veicolo in via Leonardo Pisano.
Si tratterebbe proprio del mezzo usato dal commando che, nella notte di ieri, ha sparato contro il ristorante di via Torretta, distruggendo la vetrina e danneggiando la facciata. Il locale si preparava ad accogliere quasi duecento persone per il pranzo del 25 aprile. Il ristorante aveva già subito un’altra intimidazione lo scorso novembre.
Per tutta la giornata, la Polizia ha lavorato sulla scena, effettuando rilievi balistici e raccogliendo le immagini delle telecamere presenti nella zona di Sferracavallo. Diversi sistemi di videosorveglianza hanno fornito elementi utili per ricostruire i fatti. Dalle riprese emerge il modello dell’auto e si vede una sola persona scendere dal veicolo, con il volto in parte coperto, mentre impugna un fucile d’assalto e spara contro il ristorante.
Gli altri due complici sono rimasti nell’auto, uno al volante e l’altro seduto dietro. Dopo aver sparato circa trenta colpi, secondo i primi accertamenti, il gruppo ha invertito la marcia ed è fuggito in direzione dello Zen. Poco dopo, gli agenti del commissariato San Lorenzo hanno individuato il mezzo, poi consegnato alla Scientifica per cercare impronte digitali e altre tracce utili all’identificazione dei responsabili.
Il titolare del ristorante, Andrea Testaverde, ha pubblicato un messaggio sui social per rassicurare i clienti. Il locale ha aperto regolarmente sia a pranzo sia a cena. “Quanto successo stanotte rappresenta un gesto gravissimo che condanniamo fermamente, ma non ci farà indietreggiare. Vi ringraziamo per il supporto che ci state dimostrando con i vostri messaggi e commenti. Siamo lieti di accogliervi con qualche acciacco” scrivono nel post sulla loro pagina Facebook, accompagnato dell’hashtag NoMafia.



