Flc Cgil Palermo e Cgil Palermo al fianco degli studenti che da tre giorni protestano per il diritto allo studio. “Esprimiamo forte preoccupazione per la situazione degli studenti universitari palermitani e manifestiamo piena solidarietà e sostegno alla loro protesta per i ritardi e le incertezze nell’assegnazione degli alloggi e nell’accesso ai benefici del diritto allo studio”, dichiarano il segretario generale Fabio Cirino e il segretario generale Cgil Palermo Mario Ridulfo.
“Anche se la graduatoria si è sbloccata dopo tre giorni di protesta, i 916 posti assegnati sono pochi e arrivano come sempre in ritardo: il diritto allo studio non può trasformarsi ogni anno in emergenza aggiungono Cirino e Ridulfo – Ci troviamo ancora una volta davanti a problemi già noti e denunciati negli anni precedenti, che continuano a riproporsi senza trovare una soluzione strutturale. Chiediamo alla Regione siciliana e all’Ersu interventi strutturali per aumentare i posti letto disponibili e garantire tempi certi nelle graduatorie e nelle assegnazioni”.
Una situazione oggi resa ancora più grave a causa del carovita e dall’aumento degli affitti: a Palermo, secondo le stime, una stanza singola per studenti costa mediamente circa 315 euro al mese, il 13,6 per cento in più rispetto all’anno precedente, con richieste che nelle zone centrali possono raggiungere i 400-500 euro, spesso senza utenze.
“Costi che, insieme alle spese per trasporti, alimentazione e materiali di studio, pesano sempre di più soprattutto sulle famiglie a reddito medio e medio-basso – proseguono Fabio Cirino e Mario Ridulfo – Borse di studio e alloggi non sono forme di assistenza, ma strumenti indispensabili per rendere effettivo il diritto allo studio. Uno studente deve sapere in tempi certi se potrà contare su questi benefici per poter programmare il proprio percorso universitario”.



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