Arrestati due ragazzini di 16 e 14 anni nel Palermitano per aver abusato per mesi un bambino di 11 anni con ripetute violenze sessuali e gravi intimidazioni con armi da taglio. Solo grazie al sostegno dei familiari il bambino ha trovato il coraggio di denunciare tutto l’accaduto.
La vicenda si sarebbe consumata in un centro delle Madonie. Gli abusi sarebbero andati avanti fino a metà dicembre scorso, quando l’undicenne, studente di prima media, accompagnato dalla madre, ha deciso di raccontare tutto. La donna, allarmata dal forte stato di agitazione del figlio dopo uno degli ultimi episodi, lo ha condotto al pronto soccorso dell’ospedale di Termini Imerese per alcune ferite che il ragazzo non riusciva a giustificare. Gli accertamenti sanitari avrebbero confermato i sospetti, evidenziando lesioni compatibili con abusi subiti nel tempo.
Durante l’audizione davanti agli inquirenti, con il supporto di uno psicologo, il minore ha raccontato che un gruppo di bulli, alcuni poco più grandi di lui, lo ha preso di mira e lo ha aggredito più volte, anche all’interno delle loro abitazioni. In uno degli episodi, gli aggressori lo avrebbero minacciato con un coltello per impedirgli di raccontare gli episodi avvenuti in una delle abitazioni dei ragazzi, adesso in comunità.



