venerdì, 29 Agosto 2025
Il Quotidiano di Palermo - Testata telematica registrata al Tribunale di Palermo n.7/2025 Direttore responsabile: Michele Sardo

L'intervista ai rappresentanti di due aziende siciliane molto ben avviate: una è palermitana, l'altra catanese

Avocado nuovo oro verde di Sicilia: la sfida “tropicale” tra Catania e Palermo

Negli ultimi anni la coltivazione dell’avocado ha conquistato sempre più spazio in Sicilia, grazie al clima favorevole e all’interesse crescente dei mercati. Tra opportunità e difficoltà, il settore sta vivendo una fase di consolidamento che coinvolge diverse aree dell’isola. Tra i maggiori produttori due belle realtà, una catanese e l’altra palermitana. La Sicilia Avocado, leader anche nella produzione di Mango nel versante etneo e l’Avosì di Partinico, società portata avanti da quattro giovani imprenditori, tre palermitani e un abruzzese.

Sicilia Avocado

Andrea Passanisi, 41enne imprenditore agricolo, è presidente di Coldiretti a Catania e fondatore dell’azienda Sicilia Avocado. Da oltre vent’anni produttore di tropicali in Sicilia, Passanisi, a QdP fa il quadro della situazione riguardo alla nostra regione e in particolare, al territorio etneo.

Andrea Passanisi

Quali risultati ha dato la produzione di avocado e mango in Sicilia?

“Sul nostro versante, alle pendici dell’Etna, negli ultimi anni i risultati, in termini agronomici e produttivi, sono non solo eccellenti ma costanti e annuali perché manteniamo un’ottima media produttiva. Mentre in altri territori i risultati relativi alle colture tropicali non sono affatto positivi. Occorre dire che gioca tanto la vocazione del territorio. Microclima, umidità, precipitazioni influiscono tantissimo, non solo sulla vigoria della crescita della pianta ma anche sulla produttività che è un aspetto essenziale per noi imprenditori”.

In che modo le condizioni climatiche del 2024 e della prima metà del 2025 hanno inciso su resa e qualità dei frutti?

“Il cambiamento climatico sul versante ionico-etneo non si avverte. L’unico segnale in tal senso lo abbiamo notato con l’aumento delle piogge e con le bombe d’acqua. Le conseguenze rappresentano un danno per l’agricoltura e in special modo per le colture tropicali che, se non vengono coltivate in zone vocate, diventano un grosso problema”.

Qual è oggi la situazione nel territorio siciliano

“Io devo essere sempre positivo e, come altri colleghi, in qualsiasi circostanza seppure negativa partiamo dal presupposto che domani è un altro giorno, ci rimbocchiamo le maniche e ricominciamo. Detto ciò, in alcune zone l’agricoltura va a gonfie vele mentre in altre un po’ arranca per via del cambiamento climatico, a causa dei periodi lunghi di siccità e per problemi infrastrutturali che se non si risolvono avremo sempre un gap a livello regionale e a livello nazionale”.

Anche nel territorio palermitano da qualche anno si producono frutti tropicali. Tra i produttori spicca l’Avosì di quattro imprenditori: Guido Santilli, abruzzese ma trapiantato in Sicilia, che detiene il 51% della società, e i palermitani Fabrizio Miranda, Francesco Lombardo e Riccardo Terranova.

“Abbiamo osservato l’incremento del consumo di Avocado in Italia – spiega a QdP Guido Santilli, amministratore unico di Avosì -. Addirittura, nel 2018 è entrato nel paniere Istat. Tra l’altro ho lavorato per un po’ in Messico dove si produceva avocado e dunque, al mio ritorno in Sicilia, ho voluto fare un tentativo per verificare se la pianta crescesse bene anche qui per proporlo come alternativa a limone, arancia, mandarino, ulivo e vite. Volevo poi fare imprenditoria sul territorio siciliano che ha ottimi spazi in ambito agricolo perché un prodotto con il marchio siciliano è sicuramente un vantaggio per la commercializzazione”.

Guido Santilli

Quali varietà coltivate e quali risultano più adatte al territorio siciliano?

“Tutte le varietà vanno bene sul nostro territorio anche se ad avere maggiore riscontro sulla tavola è la cultivar hass. All’interno della piantagione abbiamo poi altre due varietà che sono la fuerte e la bacon che principalmente però vengono utilizzate come impollinatori, perché la pianta ha bisogno di maschio e femmina o alfa e beta. Il 95% delle piante sono hass, poi abbiamo un 5% di bacon e un 5% di fuerte”.

Quali sfide agronomiche e climatiche nella gestione delle piantagioni?

“La sfida numero uno riguarda la carenza o la difficoltà di approvvigionamento d’acqua, poi c’è il vento che la pianta soffre molto. Un’ulteriore criticità è appunto climatica perché quando avevamo iniziato si parlava di zona subtropicale, ora invece in alcuni casi la temperatura è quasi tropicale. E il caldo eccessivo fa male alle piante”.

Il Mango

“Per quella che è stata la nostra esperienza. – spiega il coltivatore – abbiamo scelto di abbandonare la coltura del mango e di puntare soltanto all’avocado perché è molto più resistente. Nella parte occidentale dell’Isola, a Partinico e Balestrate – conclude Santilli – ci sono però grosse colture di mango. La produzione di avocado, invece, finora molto forte soprattutto all’ombra dell’Etna e a Messina, anche grazie alla nostra azienda si sta sviluppando molto negli ultimi anni pure nella zona occidentale”.

22.7 C
Palermo

Seguici sui social